Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/12: Legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate · 11 pagine
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l’applicazione della legge anche a organizzazioni e gruppi che, per quanto riguarda condotta, obiettivi e mezzi, corrispondono a quelli di Hamas.
Il Ministero pubblico della Confederazione propone di vietare espressamente nell’articolo 1 capoverso 1 anche le organizzazioni che propagano, sostengono o favoriscono in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento facendo riferimento ad Hamas, anziché di conferire al Consiglio federale la competenza di vietare organizzazioni e gruppi come nella decisione generale concernente il divieto dei gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» e delle organizzazioni associate.
La CCPCS fa notare che è estremamente difficile operare una distinzione tra un’organizzazione o un gruppo associato ad Hamas e un’organizzazione o un gruppo che opera su mandato o in nome di Hamas e che questa difficoltà porrebbe le autorità di polizia di fronte a un problema di delimitazione. Di conseguenza, occorrerebbe vietare anche le organizzazioni e i gruppi associati direttamente nell’articolo 1 capoverso 1 al fine di creare una disposizione possibilmente chiara e semplice.
dirittifondmentali.ch chiede di distinguere tra le attività terroristiche di Hamas e le sue altre attività, considerato che nella Striscia di Gaza Hamas costituisce in particolare l’amministrazione statale, organizza progetti per la popolazione civile e persegue un progetto di formazione dello Stato. Per ragioni di certezza del diritto, Alliance Sud, Amnesty International, il Forum per i diritti umani e Frieda chiedono che le organizzazioni vietate siano definite in modo più preciso nel rapporto esplicativo. Le ONG temono che lo Stato, con una legge antiterrorismo, possa limitare in modo abusivo le attività delle organizzazioni della società civile che si impegnano per la tutela dei diritti umani, prestano aiuti umanitari oppure sono attive nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. ACES e ODAGE richiedono che siano apportate precisazioni direttamente nel testo di legge.
GDS e dirittifondamentali.ch sostengono che la definizione delle organizzazioni che succedono ad Hamas o che operano sotto un nome di copertura nonché delle organizzazioni e dei gruppi che operano su mandato o in nome di Hamas non è sufficientemente precisa. Chiedono di cancellare l’articolo 1 capoverso 1 lettera b.
3.4 Organizzazioni e gruppi associati (art. 1 cpv. 2)
Per il Cantone di Basilea Città e la CCPCS la definizione delle responsabilità, delle procedure e delle competenze necessarie per verificare se un’organizzazione è associata ad Hamas non è sufficientemente chiara.
Il Cantone di Berna chiede di eliminare la formulazione potestativa affinché il Consiglio federale vieti le organizzazioni e i gruppi associati ad Hamas senza potere discrezionale.
Per ragioni di certezza del diritto, Alliance Sud, Amnesty International, il Forum per i diritti umani e Frieda chiedono che le organizzazioni vietate siano definite in modo più preciso nel rapporto esplicativo. Le ONG temono che lo Stato, con una legge anti-terrorismo, possa limitare in modo abusivo le attività delle organizzazioni della società civile che si impegnano per la tutela dei diritti umani, prestano aiuti umanitari oppure sono attive nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. ACES, ODAGE e swisspeace richiedono che siano apportate precisazioni direttamente nel testo di legge.
I Verdi, GDS e dirittifondamentali.ch sono favorevoli alla cancellazione dell’articolo 1 capoverso 2 dell’avamprogetto, poiché conferisce un potere eccessivo al Consiglio federale. Ritengono infatti che il Consiglio federale disponga della piena libertà di criminalizzare in modo importante molte organizzazioni legittime. A ciò si aggiunge il fatto che le decisioni del Consiglio federale non sottostanno ad alcuna approvazione parlamentare e ad alcun controllo giudiziario.