Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/12: Legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate · 11 pagine
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3.5 Consultazione delle commissioni competenti in materia di politica di sicurezza (art. 1 cpv. 2)
PS, PEV, Amnesty International, Freikirchen.ch e ODAGE chiedono di consultare le commissioni parlamentari competenti qualora vengano vietati organizzazioni e gruppi associati ad Hamas. Il PS precisa che il Consiglio federale dovrebbe poter vietare organizzazioni associate ad Hamas soltanto dopo aver consultato le Commissioni della politica estera e le Commissioni della politica di sicurezza delle Camere federali. GDS e dirittifondamentali.ch chiedono che la decisione di imporre il divieto sia presa soltanto dopo aver consultato il Parlamento e che venga previsto un controllo giudiziario.
3.6 Precisazione dell’attività di sostegno ai sensi dell’articolo 260ter CP
I Verdi temono che la legge proposta eserciterà un effetto dissuasivo sugli aiuti umanitari destinati alla popolazione civile. Invitano pertanto il Consiglio federale a esplicitare nel suo messaggio che il divieto si riferisce a persone fisiche o giuridiche che hanno deliberatamente commesso o facilitato un atto terroristico oppure che vi hanno partecipato.
Per un’attuazione chiara della legge, la CCPCS auspica che il messaggio specifichi nel modo più concreto possibile la definizione di possibili attività di partecipazione e sostegno.
3.7 Deroga alla punibilità – mantenimento degli aiuti umanitari e dei servizi diplomatici della Svizzera
Il PLR apprezza che la legge continui a consentire interazioni diplomatiche con Hamas, se queste non rafforzano le sue attività dannose, e che preveda la clausola di eccezione per servizi umanitari fondamentali.
Il Cantone di Ginevra, Appel de Genève e DCAF / GCSP temono che gli attori statali e non statali con sede nella Ginevra internazionale vengano limitati nello svolgimento della loro attività perché non vogliono correre il rischio di essere perseguiti penalmente. Ritengono che la legge potrebbe compromettere l’attrattività di Ginevra quale luogo per incontri altamente strategici. Ginevra deve poter continuare a ospitare dialoghi per l’impegno sociale e colloqui di pace con le parti palestinesi.
PS, I Verdi e PEV chiedono che la Svizzera prosegua i suoi servizi umanitari e la politica di pace imparziale. I servizi umanitari e diplomatici della Svizzera devono poter continuare a essere erogati anche con il divieto di Hamas, con il quale il nostro Paese deve poter continuare ad avere contatti in caso di necessità. In questo contesto, il PS richiede un nuovo articolo 2 in base al quale i rappresentanti della Svizzera, delle organizzazioni internazionali e delle organizzazioni umanitarie imparziali siano autorizzati a proseguire gli sforzi profusi sul piano della politica di pace nel conflitto in Medio Oriente e a entrare in contatto e negoziare con tutte le parti in conflitto e tutti gli attori coinvolti. I Verdi, Alliance Sud, DCAF / GCSP, il Forum per i diritti umani, Frieda, ACES e swisspeace chiedono di aggiungere un capoverso all’articolo 1 secondo cui il divieto non si applica espressamente alla Confederazione, a organizzazioni multilaterali od organizzazioni non governative che operano nell’interesse della promozione della pace, dell’attuazione del diritto umanitario, della cooperazione allo sviluppo, dei diritti umanitari e della sicurezza interna ed esterna della Svizzera. GDS e dirittifondamentali.ch chiedono che gli aiuti umanitari possano essere forniti e garantiti in larga misura e che la popolazione nella Striscia di Gaza non venga criminalizzata per attività quotidiane normali.
3.8 Tutela della libertà d’espressione e di riunione
I Verdi, GDS, Amnesty International, dirittifondamentali.ch e solidaritéS rilevano che il divieto di Hamas, in questa forma, cela il rischio che vengano criminalizzati la partecipazione e il