Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/29: Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas tra la Svizzera, la Germania e l’Italia · 7 pagine

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Riferimento: BFE-072.2-04-02-13/4/6/2

economiesuisse, Swissmem e USAM fanno notare che l’Accordo sottolinea la necessità di una

regolamentazione del mercato del gas svizzero.

Per Ziegelindustrie Schweiz rimane aperta la questione della modalità con cui il Consiglio federale garantirà che, in caso di prestazioni di solidarietà tra Germania e Italia, non vengano compromesse o addirittura limitate le capacità del gasdotto di transito attraverso la Svizzera quanto

all’approvvigionamento dei consumatori non protetti.

Il Cantone di NW accoglie con favore che la clausola arbitrale sancita nell’Accordo non attribuisca un ruolo o una competenza né alla Corte di giustizia dell’UE né al Tribunale federale svizzero. Anche economiesuisse e Swissmem ritengono che questa disposizione sia ragionevole. L’UDC elogia il fatto che le controversie tra le Parti contraenti potrebbero essere risolte in via definitiva dinanzi a un

tribunale arbitrale ad hoc e che non sarebbe necessario il recepimento diretto del diritto dell’UE.

Tuttavia, ritiene problematica la composizione a quattro membri del tribunale arbitrale (due voti di membri autorevoli dell’UE contro un voto di un Paese non UE).

UCS lamenta che il rapporto esplicativo non contenga informazioni sugli sforzi attesi da ciascuno dei tre Stati contraenti. Ulteriori delucidazioni da parte della Confederazione sarebbero gradite nell’ambito dei prossimi dibattiti.

Il Cantone di TG fa notare che alcuni suoi Comuni situati vicino al confine e sulle rive dell’Untersee si riforniscono di gas direttamente in Germania. Ciò dovrebbe essere preso in considerazione

nell’Accordo per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento regionale.

Il Cantone di AG propone di negoziare un Accordo di solidarietà anche con la Francia, se il Consiglio federale ritiene che gli Accordi bilaterali esistenti non possano contribuire adeguatamente alla

solidarietà nell’approvvigionamento di gas. Il Cantone di SH menziona che ulteriori Accordi con la Francia e l’Austria aumenterebbero ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento, possibilmente consentendo di ridurre i costi in una situazione di penuria. Il Cantone di TG propone di esaminare la possibilità di concludere un Accordo di solidarietà anche con l’Austria e la Francia.

economiesuisse, Swissmem, USAM e ProvisioGas sottolineano che l’Accordo garantisce anche l’accesso allo stoccaggio all’estero, aumentando così la sicurezza di approvvigionamento della

Svizzera.

Il Cantone di SG ritiene necessari degli adeguamenti per rendere l’Accordo più in linea con gli obiettivi climatici e la transizione energetica. In particolare, il Cantone raccomanda che l’Accordo sia limitato a cinque anni, con possibilità di revisione e adeguamento periodici. Per quanto concerne lo stesso tema, UCS sottolinea che è essenziale ridurre ulteriormente il consumo di gas per diminuire il più possibile la dipendenza dalle forniture di gas estere e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. USS

dichiara che l’abbandono graduale del gas naturale come vettore energetico rimane la migliore misura di prevenzione delle crisi.

2.1.3 Riscontri in merito ai crediti d’impegno

Il Cantone di TG propone di integrare gli obblighi che derivano dall’Accordo nella pianificazione

finanziaria a lungo termine della Confederazione, al fine di evitare spese impreviste e difficoltà

finanziarie.

Per quanto concerne il capitale di rischio, secondo l’UDC eventuali crediti nei confronti di Swissgas AG dovrebbero essere coperti efficacemente. Pertanto si dovrebbero costituire ipoteche legali a carico dei beneficiari di garanzie statali per coprire tali garanzie e i crediti (di finanziamento) o si dovrebbero prevedere altre garanzie efficaci.

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