Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/29: Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas tra la Svizzera, la Germania e l’Italia · 7 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: BFE-072.2-04-02-13/4/6/2

2.1.4 Riscontri in merito all’attuazione2

In considerazione della mancanza di una base giuridica per l’istituzione di un responsabile dell’area di mercato indipendente dal settore del gas, il Cantone di AG e ASIG ritengono ragionevole trasferire l’attuazione operativa dell’Accordo a Swissgas AG. La stessa Swissgas AG accoglie con favore il previsto trasferimento dei compiti operativi tramite un’ordinanza. A riguardo, il Cantone di AG fa notare che il settore del gas dovrebbe essere strettamente coinvolto nell’elaborazione dell’ordinanza relativa all’Accordo e che anche i Cantoni dovrebbero essere coinvolti se viene loro assegnato un ruolo

nell’ambito dell’Accordo. Il Cantone di NW sottolinea le sfide nell’attuazione dell’Accordo di solidarietà e raccomanda alla Confederazione di adoperarsi per organizzare incontri e workshop regolari tra le parti interessate, al fine di creare una base sostenibile per la collaborazione e lo scambio di

informazioni. Nella stessa direzione va il riscontro del Cantone di TG, che suggerisce alle autorità responsabili e alle parti interessate di prepararsi regolarmente a possibili scenari di crisi e di seguire formazioni impartite dall’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico nazionale (UFAE).

Inoltre, la popolazione e le imprese interessate devono essere chiaramente informate sui contenuti e sulle misure dell’Accordo. ProvisioGas fa notare che sono necessarie procedure e responsabilità chiare per garantire una regolare implementazione in una situazione di penuria per fronteggiare la quale è necessaria un’azione rapida.

Il Cantone di TG sottolinea che lo svolgimento della fornitura nel quadro della solidarietà dovrebbe avvenire in modo trasparente e controllato (ad es. attraverso uno strumento di monitoraggio).

Secondo il Cantone di NW e ProvisioGas, è positivo che la ripartizione dei costi venga effettuata sulla base del principio di causalità. Dal punto di vista della Ziegelindustrie Schweiz è imperativo che i costi dell’impiego di misure di solidarietà non vengano in alcun modo addossati sui consumatori non protetti, in quanto questi non beneficiano della solidarietà. Occorre quindi garantire che i costi vengano trasferiti interamente ai consumatori protetti (principio del beneficiario). Allo stesso modo in vista della nuova legge sull’approvvigionamento di gas, si deve fare in modo di garantire che anche l’indennità di

Swissgas AG per l’attuazione dell’Accordo di solidarietà sia addebitata esclusivamente ai consumatori protetti. Dal canto suo, UCS sottolinea che alcune città considerano difficile trasferire i costi ai clienti protetti, soprattutto alle economie domestiche. Per il caso in cui i costi fossero sproporzionatamente alti rispetto ai costi abituali dell’approvvigionamento di gas, queste città propongono che la

Confederazione si faccia carico di una parte di essi. Da parte sua, USS respinge l’idea che tutti i costi debbano essere assunti dai clienti protetti, affermando che dovrebbero essere sostenuti principalmente attraverso il bilancio straordinario della Confederazione.

Secondo la Ziegelindustrie Schweiz, le imprese industriali interessate dalle misure sovrane di

solidarietà non dovrebbero subire alcuno svantaggio economico. In caso di misure sovrane, si

dovranno corrispondere imperativamente compensazioni che copriranno tutti i costi, compresi le capacità produttive perse e i costi di eventuali danni agli impianti di produzione. Inoltre, eventuali emissioni supplementari di CO2 da combustibili alternativi devono poter essere provate e tenute in considerazione nella verifica del raggiungimento dell’obiettivo relativo alle emissioni di CO2.

L’associazione fa notare inoltre che i costi di eventuali danni e perdite di produzione non possono essere stimati in modo attendibile nel breve termine.

La Ziegelindustrie Schweiz sostiene anche che la Confederazione dovrebbe mettere a disposizione una piattaforma adeguata (ad es. una piattaforma d’asta) per le misure volontarie di solidarietà da parte della Svizzera. I consumatori di gas non protetti nel quadro della solidarietà potrebbero quindi mettere a disposizione quote di gas e cederle per le forniture all’estero.

ASIG chiede che tutti i costi sostenuti dai gestori della rete di gas coinvolti nell’attuazione dell’Accordo siano riconosciuti come costi computabili nella determinazione dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete o siano rimborsati dalla Confederazione.

2 Le ordinanze di attuazione non fanno parte di questo dossier e saranno trattate in progetti separati. 6/7 BFE-D-E2D83401/331