Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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Compendio

Il 14 agosto 2024 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione

sull’approvazione e la trasposizione nel diritto svizzero degli scambi di note tra la Svizzera e l’UE concernenti il recepimento dei regolamenti (UE) 2024/1351, (UE) 2024/1359,

(UE) 2024/1349, (UE) 2024/1358 e (UE) 2024/1356 (Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE). La procedura di consultazione si è conclusa il 14 novembre 2024.

Sui progetti sono pervenuti 76 pareri: si sono espressi in forma scritta, in totale, 25 Cantoni, sette partiti politici (Alleanza del Centro, I Verdi, PEV, PLR, PS, PVL e UDC), l’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile (ASUS), l’Associazione degli Uffici Svizzeri del Lavoro (AUSL), l’Unione sindacale svizzera (USS), l’Unione svizzera degli imprenditori (USI), il Tribunale amministrativo federale (TAF), il Tribunale federale (TF) e 38 ulteriori cerchie interessate. Sei dei partecipanti alla procedura di consultazione hanno espressamente rinunciato a esprimere un parere (ASUS, AUSL, Centre Patronal, Flughafen Zürich, TF, USI).

I quattro progetti sono stati accolti con favore da circa la metà dei partecipanti. Quelle che seguono sono le principali critiche espresse nel quadro della procedura di consultazione.

Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE, nel complesso

Alcuni Cantoni criticano i nuovi obblighi introdotti e gli oneri che ne derivano per i Cantoni in termini finanziari e di personale. I Verdi, PEV, PS e la maggior parte delle cerchie interessate non condividono l’impostazione della riforma, che, a loro avviso, non è in grado di risolvere le sfide alle frontiere esterne né i problemi che interessano la migrazione e l’asilo in Europa,

andando a introdurre misure più severe a danno delle persone che richiedono protezione.

UDC respinge tutti i decreti federali.

Regolamento AMMR e regolamento di crisi (decreto federale 1)

La maggior parte delle altre cerchie interessate critica l’introduzione di un nuovo motivo di detenzione, le modifiche apportate al motivo di detenzione del rischio di fuga e le disposizioni riguardanti la procedura di ricorso Dublino (p. es. Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile,

FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf). I Cantoni criticano, in particolare, la riduzione della durata della carcerazione preliminare. Per quanto concerne il meccanismo di solidarietà, alcuni Cantoni chiedono di essere coinvolti nel processo decisionale. PLR si oppone all’accoglienza di richiedenti l’asilo nel quadro della partecipazione volontaria al meccanismo di solidarietà. UDC si oppone alla registrazione dei colloqui Dublino e alla partecipazione al meccanismo di solidarietà.

Regolamento sul rimpatrio alla frontiera (decreto federale 2)

UDC critica il recepimento del regolamento sul rimpatrio alla frontiera perché ritiene che non debba essere applicato in Svizzera. La maggior parte delle cerchie interessate (p. es.

Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf) ritiene che questo regolamento introduca di fatto la detenzione alle frontiere esterne e temono che possa trovare applicazione anche in Svizzera se fossero previste, a livello nazionale, le stesse procedure attuate alle frontiere esterne dell’UE. Per questa ragione, ne respingono il

recepimento.