Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/65: Nuova Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) · 49 pagine

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Compendio

Rafforzare i diritti degli utenti delle grandi piattaforme di comunicazione e dei grandi motori di ricerca: questo è l’obiettivo principale della legge federale sulle

piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca, di cui è presentato un avam- progetto (AP-LPCom). In particolare, è richiesta più trasparenza quanto alla ri-

mozione dei contenuti e al blocco degli account.

Situazione iniziale

Le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca formano una nuova infrastruttura di comunicazione gestita da poche aziende attive a livello internazionale come Alphabet (che comprende Google, YouTube), Meta (Facebook, Instagram), TikTok e X, le quali operano secondo regole proprie definite e applicate privatamente. Oltre agli aspetti positivi, come ad esempio la maggiore diversità a livello di informazioni e opinioni pubblicamente visibili, le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca presentano anche importanti aspetti negativi, come la possibilità di diffondere minacce e insulti o di rimuovere contenuti secondo regole poco chiare. Questi lati negativi possono compromettere i diritti fondamentali (in particolare la libertà d’opinione e d’informazione) e la formazione delle opinioni dei cittadini svizzeri, nonché la comunicazione pubblica. Il presente avamprogetto mira a rafforzare i diritti degli utenti in Svizzera e a richiedere maggiore attenzione e trasparenza ai fornitori di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca di dimensioni molto grandi, senza limitare gli effetti positivi di tali servizi. Nel complesso, la nuova legge federale dovrebbe contribuire a creare un ambiente online sicuro, affidabile e degno di fiducia.

Contenuto del progetto

Per tutelare la libertà d’opinione e d’informazione degli utenti, ai fornitori di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi è richiesta più trasparenza quanto alla rimozione dei contenuti e al blocco degli account: essi dovranno fornire informazioni su tali decisioni e motivarle. Saranno inoltre tenuti a prevedere un sistema interno di ge- stione dei reclami e partecipare alla risoluzione extragiudiziale delle controversie qua- lora ve ne fossero. Per proteggere meglio gli utenti dai contenuti potenzialmente rile- vanti ai fini del diritto penale, quali calunnia, ingiuria o discriminazione e incitamento all’odio, i fornitori di grandi piattaforme di comunicazione devono prevedere una proce- dura di segnalazione di facile accesso e una procedura di trattamento di queste segna- lazioni.

L’avamprogetto contiene anche obblighi di comunicazione trasparente quanto all’iden- tificazione e all’indirizzamento della pubblicità e all’uso di sistemi di raccomandazione. La presentazione di rapporti periodici e la possibilità, per le autorità e la ricerca, di ac- cedere ai dati consentono di valutare e monitorare meglio l’impatto sociale delle attività delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca di dimensioni molto grandi.

L’avamprogetto si basa sull’articolo 95 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101), che autorizza la Confederazione a emanare prescrizioni sull’esercizio dell’at- tività economica privata.