Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/91: Iniziativa parlamentare. La povertà non è un reato · 13 pagine
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20.451 n Iv. Pa. Marti Samira. La povertà non è un reato
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
1. Situazione iniziale
Il 15 novembre 2024 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha incaricato la propria segreteria di avviare una procedura di consultazione sul progetto preliminare allegato. La consultazione si è conclusa il 14 marzo 2025.
La CIP-N propone di completare la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) in modo tale che nell’ambito dell’esame di un’eventuale revoca del permesso di dimora o di domicilio occorra obbligatoriamente considerare se la persona in questione abbia causato la dipendenza dall’aiuto sociale per propria colpa e non abbia sfruttato sufficientemente il proprio potenziale lavorativo o altre possibilità per non dipendere dall’aiuto sociale in maniera durevole.
Il progetto preliminare della CIP-N codifica la giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui per la revoca di un permesso di dimora o di domicilio vanno esaminate sia le cause della dipendenza dall’aiuto sociale sia la gravità della colpa di tale dipendenza.
In totale sono pervenuti 83 pareri. Hanno presentato il proprio parere 5 partiti politici (PEV, PLR, Verdi, PS, UDC), 25 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE,
NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH), l’ASM, la CDI, la CSIAS e la CDOS,
5 associazioni mantello (USS, ACS, usam, UCS, Travail.Suisse) nonché 44 istituzioni di soccorso, organizzazioni ecclesiastiche e altre cerchie interessate (AGATHU, AIS, AL, AvenirSocial, Bil, Bin, Brava, Caritas, Caritas Zentralschweiz, CSP, GDS, CFQF, COFF, CFIG, CFM, EKS, femmes protestantes, FER, FIZ, Freiplatzaktion Zürich, Frieda, FS, Heilsarmee Schweiz, ACES, HelloWelcome, NKS, Plateforme Traite, SOS, Save the Children, Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri, SFH, SFM, ISDU, Solidaritätsnetz Bern, sosf, spaz, SP60+, CRS, Stadt Zürich, SVF, UNICEF, VASOS, Verein Fabbrica di Zurigo, SCCA). Hanno invece espressamente rinunciato a formulare un parere il TF, il TAF, la CDDGP, il Centro operativo CUAI, l’Unione svizzera degli imprenditori e l’Associazione svizzera dei magistrati.
Il presente rapporto si occupa di riassumere i risultati della procedura di consultazione e mostra se la disposizione proposta è stata accolta in modo positivo o negativo e se sono presenti proposte di modifica.
La prima parte presenta un riepilogo dei risultati della consultazione (cap. 2). La seconda esamina nel dettaglio la disposizione proposta (cap. 3). Nel capitolo 4 è disponibile l’elenco dei partecipanti che hanno risposto. Per le motivazioni specifiche si rimanda ai pareri originali1.
2. Risultati principali
La maggioranza dei Cantoni (15), l’ASM, l’UDC, il PLR e l’usam respingono la proposta di codifica della giurisprudenza del Tribunale federale, ritenendo che non sia necessaria e che non chiarisca la situazione giuridica. La prassi giuridica odierna prevede già un esame della proporzionalità in caso di revoca di un permesso, che concede alle autorità che la applicano il margine di manovra e di discrezionalità necessario nel singolo caso. Il potere discrezionale deve essere esercitato tenendo conto inoltre di numerosi altri aspetti. Evidenziare solo uno di