Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/91: Iniziativa parlamentare. La povertà non è un reato · 13 pagine

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20.451 n Iv. Pa. Marti Samira. La povertà non è un reato

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

questi aspetti nella nuova disposizione di legge proposta non appare opportuno poiché in tal modo potrebbero sorgere nuovi interrogativi nell’applicazione del diritto.

Una minoranza di Cantoni (10), i Verdi, il PS, la CDOS, la CSIAS, Travail.Suisse e numerose cerchie interessate hanno sostanzialmente accolto con favore il progetto preliminare. La codifica della prassi relativa all’esame della colpa del percepimento dell’aiuto sociale può contribuire ad aumentare la chiarezza nell’applicazione del diritto, ad accrescere la certezza del diritto e a uniformare maggiormente la prassi dei Cantoni. I sostenitori chiedono tuttavia quasi senza eccezioni che sia mantenuto il testo originale dell’iniziativa parlamentare 20.451 Marti Samira. Diversamente non si terrebbe conto della sua effettiva richiesta, ovvero quella di dare agli stranieri la certezza che dopo un soggiorno di dieci anni non devono più temere per il loro diritto di soggiorno se percepiscono un aiuto sociale.

3. Risultati nel dettaglio

Codifica della giurisprudenza relativa al motivo di revoca consistente nella dipendenza dall’aiuto sociale in caso di permessi di dimora o di domicilio (art. 62 cpv. 1bis e 63 cpv. 1bis PP-LStrI)

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione ha respinto la codifica della giurisprudenza del Tribunale federale proposta nel progetto preliminare relativa all’esame delle cause che hanno portato a una dipendenza dall’aiuto sociale e della colpa della permanenza nella condizione di dipendenza dall’aiuto sociale.

Gli oppositori del progetto preliminare ritengono che ciò non sia necessario, mentre la maggior parte dei sostenitori auspicano un’ulteriore regolamentazione in quanto tale progetto non corrisponderebbe al testo originale dell’iniziativa parlamentare 20.451 Marti Samira.

Pareri contrari

 2 partiti (PLR, UDC)

 15 Cantoni (AG, AI, AR, BE, FR, GL, JU, NW, OW, SH, SO, TG, TI, UR, ZG) e l’ASM

 1 associazione mantello (usam)

 1 cerchia interessata (FER)

Motivazioni dei pareri contrari

L’UDC, il PLR e l’usam ritengono che la codifica della giurisprudenza del Tribunale federale non chiarisca la situazione giuridica. Sottolineano che il diritto vigente e la prassi giuridica prevedono già un esame della proporzionalità in caso di revoca di un permesso. Il progetto preliminare potrebbe avere persino un effetto contrario e sollevare nuovi interrogativi giuridici (UDC, usam). Il PLR reputa essenziale, ai fini di un’integrazione a lungo termine, mantenere un certo incentivo a superare la dipendenza dall’aiuto sociale e a raggiungere l’indipendenza economica. A suo avviso la regolamentazione odierna in base alla quale la revoca di un permesso può avvenire solo se il ricorso all’aiuto sociale è dovuto a colpa propria in modo riprovevole è inequivocabile e pertanto non verrebbe ignorato alcun problema strutturale.

Hanno espresso motivazioni simili anche l’ASM, la FER e diversi Cantoni (AG, AI, AR, BE, FR, GL, JU, NW, OW, SH, SO, TG, TI, UR, ZG). Secondo questi partecipanti alla consultazione la questione della colpa propria della dipendenza dall’aiuto sociale è sancita nel diritto