Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/92: Modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale · 8 pagine
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Riferimento: BFE-471.3-24/7/8/3/2/5
4. Risultati della consultazione
Il presente rapporto sintetizza i pareri pervenuti, senza avere tuttavia alcuna pretesa di esaustività.1
4.1. Richieste avanzate in merito al progetto nel suo complesso
Tutti i Cantoni, quindi Argovia (AG), Appenzello Interno (AI), Appenzello Esterno (AR), Berna (BE), Basilea Campagna (BL), Basilea Città (BS), Friburgo (FR), Ginevra (GE), Glarona (GL), Grigioni (GR), Giura (JU), Lucerna (LU), Neuchâtel (NE), Nidvaldo (NW), Obvaldo (OW), Sciaffusa (SH), Svitto (SZ), Soletta (SO), San Gallo (SG), Ticino (TI), Turgovia (TG), Uri (UR), Vaud (VD), Vallese (VS), Zugo (ZG) e Zurigo (ZH), la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (CdEN) e la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA) sono fondamentalmente favorevoli al progetto di revisione.
L’Unione democratica di centro (UDC) sostiene in linea di massima la modifica dell’ordinanza perché essa garantirebbe un approvvigionamento elettrico stabile fino al 2030. Sottolinea, tuttavia, che la politica energetica che da anni è oggetto della propaganda rosso-verde sta inducendo un aumento delle centrali a petrolio e a gas.
Per la Commissione federale d’igiene dell’aria (CFIAR) la proroga dell’OREI può essere accettata solo se a partire dal 2027 tutti gli impianti rispetteranno pienamente l’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) .
Essendo fondamentalmente contraria a ulteriori centrali elettriche di riserva, l’Unione sindacale svizzera (USS) respinge il progetto,
mentre scienceindustries, Swissmem e routesuisse/Federazione stradale svizzera (FRS) sono in linea di massima d’accordo. L’Associazione svizzera dei commercianti di veicoli indipendenti (VFAS) accoglie con pieno favore la proroga dell’OREI.
L'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), dal canto suo, si dichiara fondamentalmente favorevole. Avenergy Suisse e Carbura sostengono il progetto di revisione.
La Fondazione svizzera per l’energia (FSE), Pro Natura, WWF, Greenpeace e BirdLife condividono la proposta di prorogare l’OREI; tuttavia si oppongono al consolidamento del diritto di necessità e a nuove centrali elettriche di riserva e chiedono una rapida attuazione del progetto della riserva di energia elettrica, inclusa la riserva di consumo.
L’associazione svizzera a favore dello spegimento delle centrali nucleari «Nie wieder Atomkraftwerke Schweiz» (NWA Svizzera) respinge il progetto perché ritiene che la Svizzera disponga già di sufficienti riserve invernali. L’associazione «Kettenreaktion: www.kettenreaktion1.ch» sostiene in linea di principio il progetto.
4.2. Richieste avanzate in merito a singole disposizioni del progetto posto in consultazione
4.2.1 Proroga della riserva complementare (art. 6 cpv. 4) e della validità dell’ordinanza (art. 30 cpv. 2bis)
I Cantoni AG e BL, l’UDC, Scienceindustries, swissmem, VFAS e Avenergy Suisse appoggiano chiaramente la proroga della validità dell’ordinanza fino al 2030. Senza una tale proroga, infatti, i contratti in essere scadrebbero e dalla primavera del 2026 non si disporrebbe più di centrali di riserva e nemmeno i contratti con i gestori dei gruppi elettrogeni di emergenza potrebbero essere più rinnovati.
1 Il progetto posto in consultazione è stato rielaborato dopo aver preso in considerazione, soppesato e valutato tutti i pareri espressi, conformemente all’articolo 8 della legge federale sulla procedura di consultazione (LCo; RS 172.061). 3/8 BFE-D-A2FF3401/108