Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/92: Modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale · 8 pagine
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Riferimento: BFE-471.3-24/7/8/3/2/5
improvvisa e di penuria di energia elettrica. Ritengono inoltre necessaria una maggiore trasparenza in merito a quali misure verrebbero attivate e quando (lato produzione e lato consumo).
4.3.4 Miglioramento del flusso di informazioni
La maggioranza dei Cantoni, la CdEN e la DCPA chiedono un migliore scambio tra le parti coinvolte. Le autorità cantonali preposte al controllo dell’inquinamento atmosferico lamentano di non ricevere le notifiche di cui all’articolo 24 capoverso 3 OREI entro un termine utile. Questo complica secondo loro l’esecuzione del diritto ambientale e aumenta l’onere a carico di tutte le parti coinvolte. Ritengono quindi necessaria una valutazione di come migliorare il flusso di informazioni.
4.3.5 Adeguamento dell’articolo 23 capoverso 1 a seguito della proproga della validità dell’or-
dinanza
Swissgrid chiede un chiarimento e l’eventuale modifica dell’articolo 23 capoverso 1. Non ritiene infatti del tutto chiaro se anche dopo il 2026 Swissgrid disponga della base legale necessaria per continuare a scaricare ogni volta per un periodo di tre anni i costi della Confederazione di cui all’articolo 23 capoverso 1 sulle tariffe della rete di trasporto.
4.3.6 Altri ambiti
Il Cantone AG osserva che l’estensione del periodo di validità dell’OREI comporterebbe anche una proroga dei risarcimenti corrisposti per gli eventuali disagi intervenuti ai Comuni e alla regione di ubicazione degli impianti; rileva, inoltre, che i costi diretti e indiretti derivanti dall’esercizio (ad es. il maggior fabbisogno di acqua potabile) andrebbero coperti tramite il corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Chiede, infine, che il bilanciamento delle emissioni industriali cantonali prodotte dalle centrali elettriche di riserva venga documentato separatamente e ripartito pro rata tra l’intera popolazione svizzera.
I Cantoni BE e VS osservano per quanto riguarda l’ordine di prelievo (art. 17 cpv. 2 OREI) che occorre garantire ai servizi competenti le informazioni sulle emissioni di rumore e di inquinanti atmosferici dei vari impianti affinché possano stabilire un ordine delle priorità.
L’UDC chiede di rilevare tutti i gruppi elettrogeni di emergenza tecnicamente idonei e allacciabili alla rete, indipendentemente dalle loro dimensioni, e di includerli nel piano della riserva. Sempre secondo l’UDC mancano anche deroghe a talune disposizioni (limite di esercizio di 50 ore, imposizione di tasse quali la TTPCP, la tassa sul CO2 e la tassa sui composti organici volatili): in caso di penuria di energia elettrica queste restrizioni dovrebbero essere revocate in modo chiaro e permanente senza dover ricorrere a un’ordinanza di necessità.
Swissmem e scienceindustries riconoscono che la costituzione di una riserva invernale comporta dei costi. Allo stesso tempo osservano che il finanziamento di tale riserva dovrebbe essere configurato in modo tale da non compromettere la competitività della piazza industriale svizzera. Infatti l’aumento dei costi e degli emolumenti rappresenta per molte imprese un onere considerevole. Ritengono quindi fondamentale che le condizioni per il rimborso dei costi della riserva di energia elettrica e per la partecipazione alla riserva di consumo siano eque, flessibili e legate al minor onere burocratico possibile.
Scienceindustries chiede inoltre che l’indennizzo corrisposto ai fornitori che partecipano alla riserva di energia elettrica non sia sproporzionato e di evitare così che un’ottimizzazione dei profitti interferisca con il mandato di fornitura.
Swissmem osserva che il consumo invernale di elettricità può essere ulteriormente ridotto aumentando l’efficienza energetica.
Alcuni Cantoni, la CdEN, la DCPA, l’AES, Swissmem e aeesuisse sono favorevoli a un accordo sull’energia elettrica con l’UE. Swissmem ritiene che grazie alla conseguente necessaria apertura del mercato elettrico un simile accordo darebbe slancio all’innovazione, rafforzerebbe la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurrebbe i costi di utilizzazione della rete.
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