Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/92: Modifica dell’ordinanza sulla riserva invernale · 8 pagine
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Riferimento: BFE-471.3-24/7/8/3/2/5
Tutti gli altri Cantoni, la CdEN, la DCPA nonché la CFIAR e l’AES ritengono che la validità dell’OREI non debba essere prorogata sino alla fine del 2030 bensì solo fino all’entrata in vigore del testo rivisto della legge sull’approvvigionamento elettrico.
In considerazione degli investimenti in parte notevoli Carbura ritiene che la proroga sino alla fine del 2030 sia insufficiente e invita a considerare un periodo sensibilmente più lungo per garantire la certezza del diritto. L’associazione Kettenreaktion ritiene troppo breve una proroga sino al 2030.
4.2.2 Innalzamento del limite per l’aggregazione di gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione (art. 7 cpv. 1 e 2; art. 15 cpv. 1)
I Cantoni, la CdEN, la DCPA, Swissgrid e aeesuisse sostengono in modo chiaro la nuova norma, perché semplificherà l’iter operativo per la partecipazione alla riserva. Viene sottolineato che per una partecipazione diretta alla riserva (ossia senza il tramite degli aggregatori) i gestori degli impianti dovrebbero soddisfare i requisiti per la prequalificazione operata da Swissgrid, il che potrebbe comportare un grande onere per gli impianti più piccoli ed essere quindi meno efficiente. Si ricorda del resto che per garantire in particolare un esercizio sicuro della rete, Swissgrid non può concedere deroghe o facilitazioni a tal riguardo.
4.2.3 Gruppi elettrogeni di emergenza con funzionamento in isola (art. 7 cpv. 2)
I Cantoni, la CdEN, la DCPA, aeesuisse e Axpo ritengono l’esclusione dalla riserva dei gruppi elettrogeni di emergenza con funzionamento in isola ingiustificata da un punto di vista tecnico e in contrasto con lo scopo stesso della riserva di energia elettrica. Osservano, infatti, che anche i gruppi elettrogeni di emergenza non collegati alla rete pubblica possono alleggerire il carico delle reti in caso di penuria improvvisa, riducendo appunto la quantità di energia elettrica prelevata dalla rete stessa.
4.3. Richieste relative a disposizioni non interessate dal progetto posto in consultazione
4.3.1 Riserva di consumo
La maggioranza dei Cantoni, la CdEN, la DCPA, la USS, la FSE, Greenpeace, WWF, Pro Natura, Bird-Life, Swissmem, aeesuisse e NWA chiedono la rapida introduzione di una riserva di consumo.
Scienceindustries chiede condizioni eque e flessibili per la partecipazione a tale riserva.
4.3.2 Rispetto dell’ordinanza sull’inquinamento atmosferico (OIAt) a partire dal 2027
I Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SZ, SO, SG, TI, TG, UR, VD, VS, ZG e ZH, la CdEN, la DCPA, la CFIAR e le associazioni ambientaliste chiedono che a partire dal 2027 i nuovi impianti e quelli già esistenti rispettino le prescrizioni ambientali pertinenti. La CdEN e la DCPA osservano che un eventuale allentamento delle norme ambientali andrebbe preparato per tempo e che dovrebbero essere consultati al riguardo i Cantoni e i servizi preposti al controllo dell’inquinamento atmosferico, alla protezione dal rumore e alla protezione delle acque. Viene accolto positivamente anche il fatto che la OREI non allenta le norme ambientali a prescindere. Il Cantone BL richiede che le centrali di riserva che non rispettino le prescrizioni ambientali entrino in funzione solo una volta esaurite tutte le altre misure di controllo dell’offerta e del consumo di energia elettrica. Ritiene inoltre che andrebbe possibilmente evitato un esercizio continuo per 10 settimane.
4.3.3 Interazione con altre ordinanze
I Cantoni ZH, BE, AR, AG e TI, la CdEN e la DCPA chiedono una panoramica delle interazioni possibili fra le diverse leggi e ordinanze in vigore nell’ambito dell’approvvigionamento elettrico in caso di scarsità
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