Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/26: Legge federale sulle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione · 48 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo

Compendio

In Svizzera, dal 2005, è in vigore una moratoria per la coltivazione di organismi geneticamente modificati, che comprende anche gli organismi ottenuti mediante nuove tecnologie di selezione. Con la pro-

roga della moratoria nel 2022, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un regime

di autorizzazione basato sui rischi applicabile alle piante ottenute mediante nuove tecnologie di sele-

zione. Con il presente progetto di legge federale sulle piante ottenute mediante tecnologie di selezione il Consiglio federale attua il mandato del Parlamento. Rispetto all’attuale normativa che tratta allo

stesso modo tutti gli organismi geneticamente modificati, la nuova legge agevola l’immissione sperimentale nell’ambiente e la messa in commercio di piante ottenute mediante queste tecnologie di sele-

zione se i rischi ambientali per le piante comparabili sono già stati analizzati e ritenuti sostenibili. Viene

inoltre posta in discussione una variante che corrisponde al progetto di regolamentazione della Com-

missione europea.

Situazione iniziale

Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche che consentono di modificare il materiale genetico in modo mirato. Un ruolo centrale in tal senso è svolto dalla tecnica CRISPR/Cas9 sviluppata sotto la guida di Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna e pubblicata nel 2012. I loro lavori pionieristici sono valsi alle due ricercatrici il conferimento del premio Nobel nel 2020. A queste tecniche innovative è attribuito un notevole potenziale nella selezione vegetale, dove sono designate come nuove tecnologie di selezione. Mediante la loro applicazione si intende rendere l’agricoltura più sostenibile e aumentare la resilienza delle piante utili ai cambiamenti climatici. Per esempio, le piante dovranno essere modificate in modo da ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari o aumentare la tolleranza alla siccità.

Unitamente alla proroga della moratoria sull’ingegneria genetica fino alla fine del 2025, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un disegno di legge per un regime di autorizzazione basato sui rischi applicabile alle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione (art. 37a cpv. 2 LIG). La nuova normativa concernerà le piante che

• sono state prodotte con nuove tecnologie di selezione,

• non contengono materiale genetico transgenico,

• sono destinate all’impiego per fini agricoli, orticoli o forestali e

• apportano un valore aggiunto per l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori.

Il Parlamento ha chiesto che il disegno di legge sia presentato entro la metà del 2024, per poterlo trattare in tempo utile prima della scadenza della moratoria a fine 2025. Il Consiglio federale ha comunicato alle commissioni competenti del Parlamento di non essere in grado di rispettare il termine stabilito e ha annunciato il disegno di legge per il primo trimestre 2026. Per questo motivo il Parlamento sta attualmente discutendo una proroga della moratoria (Iv. Pa. 24.443 CSEC-N «Proroga dell’attuale moratoria sull’ingegneria genetica»).

Con questa legge speciale che adotta un approccio basato sui rischi si intende agevolare l’utilizzo delle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione. A tale scopo viene agevolata in particolare la procedura di autorizzazione basata sui rischi. Nel contempo si dovrà tenere conto dei metodi di coltivazione agricola e delle preoccupazioni della popolazione in materia di ingegneria genetica. Dopo una valutazione iniziale dovrà essere possibile una procedura di autorizzazione semplificata per le piante comparabili. Per poter disciplinare in una legge speciale le piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione, queste devono essere escluse dal campo d’applicazione della LIG. I requisiti costituzionali per l’applicazione dell’ingegneria genetica e l’utilizzazione di organismi geneticamente modificati (OGM) valgono anche per una regolamentazione nell’ambito di una legge speciale.

La Commissione europea ha pubblicato a metà del 2023 un progetto di regolamentazione delle piante ottenute mediante nuove tecniche genomiche. Nel presente rapporto si approfondisce il progetto della Commissione europea e si illustra la discussione politica che ne è seguita. I partecipanti alla consultazione sono pregati di esprimere nel questionario allegato il proprio parere in merito a una normativa in linea con il progetto della Commissione europea e con le proposte del Parlamento europeo quale alternativa al progetto posto in consultazione dal Consiglio federale.

Contenuto del progetto

Le piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione sono OGM. Per l’attuazione del mandato parlamentare, il Consiglio federale propone pertanto una nuova legge speciale relativa alla LIG che operi una distinzione giuridica tra piante convenzionali, piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione e piante transgeniche (vale a dire piante in cui è stato inoculato materiale genetico esogeno) e renda tale distinzione maggiormente percepibile. La legge speciale si applicherà in linea di principio per tutte le piante ottenute mediante nuove tecnologie genetiche e per tutti i campi d’applicazione, in particolare (ma non solo) per l’agricoltura, la selvicoltura e l’orticoltura. Sono considerate nuove tecnologie di selezione le tecniche volte a modificare il materiale genetico in modo mirato. Non rientrano nella normativa le tecniche che prevedono l’inoculazione di materiale genetico esogeno. Sono quindi da ritenersi nuove tecnologie di selezione ai sensi del presente progetto la mutagenesi mirata e la cisgenesi mirata (inoculazione di materiale genetico endogeno).

Il progetto di legge prevede che l’autorizzazione basata sui rischi delle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione sia agevolata tenendo conto dell’esperienza e delle conoscenze specifiche esistenti. Sono quindi previste due diverse procedure: