Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/26: Legge federale sulle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione · 48 pagine
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- Mutagenesi classica / convenzionale. La mutagenesi convenzionale (o non mirata) è una tecnica
utilizzata dagli inizi del XX secolo per modificare il genoma, nella quale vengono utilizzati prodotti chimici o radiazioni ionizzanti per indurre mutazioni casuali nel genoma delle piante.
- Mutagenesi mirata / nuova / futura. La mutagenesi mirata è una tecnica avanzata di modifica-
zione, mediante tecniche d’ingegneria genetica, che consente di mirare e modificare un determinato punto (locus) del genoma. L’editing genomico è un tipo di mutagenesi mirata (a differenza della mutagenesi non mirata, p. es. ottenuta con radiazioni).
- Mutagenesi non mirata. v. Mutagenesi convenzionale.
- Nucleotidi. Unità molecolari che compongono il DNA. Esistono quattro tipi di nucleotidi nel DNA:
adenina, timina, citosina e guanina. La sequenza di queste quattro molecole consente la «codifica» delle informazioni genetiche.
- Nuove tecnologie di selezione. Nel rapporto esplicativo sono intese le tecniche d’ingegneria gene-
tica di nuova generazione per selezionare varietà nelle quali viene o meno inserito un transgene. La dicitura «nuove tecniche d’ingegneria genetica» è utilizzata con lo stesso significato dei seguenti termini: forbice genetica, per esempio CRISPR/Cas, editing genomico, nuove tecniche genomiche.
- Pool genetico ai fini della selezione. L’insieme delle informazioni genetiche disponibili in una spe-
cie o in un’altra unità tassonomica che i selezionatori possono utilizzare per l’incrocio convenzionale direttamente o ricorrendo a tecniche di supporto.
- Sistema chiuso. Installazione che, mediante barriere fisiche o una combinazione di barriere fisiche
e chimiche o biologiche, limita o impedisce il contatto degli organismi con l’uomo o con l’ambiente (art. 3 lett. h OIConf).
- Transgenesi. Modifica ottenuta mediante tecniche d’ingegneria genetica con la quale viene intro-
dotta una molecola di DNA esogeno.
- Varietà (colture). Una varietà vegetale è un popolamento di piante utilizzato in agricoltura che
adempie determinati criteri di omogeneità, stabilità e differenziabilità nonché specifici criteri agronomici. La varietà costituisce l’unità determinante per la proprietà intellettuale nelle sementi.