Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/37: Modifica della legge federale sugli istituti finanziari · 107 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica della legge sugli istituti finanziari
Compendio
L’obiettivo del progetto è migliorare le condizioni quadro per favorire lo sviluppo del mercato, l’attrattiva della piazza economica e l’integrazione di tecnologie finanziarie innovative nel sistema finanziario esistente, mitigando al contempo i rischi connessi, in particolare per quanto concerne la stabilità finanziaria, l’integrità e la protezione di investitori e clienti. A tal fine è necessario perfezionare l’autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza (di seguito «autorizzazione fintech») nonché creare un quadro normativo affidabile per l’emissione di stablecoin (criptomonete stabili), ma anche per i servizi associati ad altre criptovalute. Concretamente, nel diritto in materia di mercati finanziari saranno create due nuove categorie di autorizzazione: una per gli istituti per mezzi di pagamento, che sostituirà l’attuale autorizzazione fintech, e una per gli istituti di servizi per beni crittografici.
Situazione iniziale
In considerazione dei rapidi sviluppi sul mercato finanziario, nel febbraio del 2022 il Consiglio federale, nell’ambito del proprio rapporto sulla finanza digitale, ha conferito l’incarico di verificare il quadro giuridico vigente in Svizzera. Tale verifica ha evidenziato la necessità di intervenire sul piano normativo in materia di regolamentazione delle stablecoin e di altre criptovalute. Inoltre, nel suo rapporto di valutazione del 16 dicembre 2022 concernente l’autorizzazione fintech secondo l’articolo 1b della legge sulle banche (LBCR), il Consiglio federale è giunto alla conclusione che fosse necessario adeguare tale categoria di autorizzazione al fine di rafforzare ulteriormente l’attrattiva del quadro normativo svizzero e la protezione dei clienti.
Al momento in Svizzera l’emissione di stablecoin non è soggetta ad alcuna legislazione specifica, bensì è valutata nell’ambito del diritto in materia di mercati finanziari, improntato ai principi e neutrale sotto il profilo tecnologico, tenendo conto dell’effettiva struttura delle stablecoin. In base alla sua prassi attuale, l’Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA), a seconda della struttura e della funzione economica della stablecoin, può dettare vari obblighi di autorizzazione in materia di mercati finanziari. Al riguardo sono contemplate in particolare un’autorizzazione a operare come banca e un’autorizzazione per i sistemi di pagamento o per gli investimenti collettivi di capitale. Tuttavia i requisiti di tali categorie di autorizzazione, particolarmente di quella per le banche, risultano spesso inadeguati e lacunosi in relazione ai rischi correlati all’emissione di stablecoin, il che costituisce un freno all’innovazione. Occorre inoltre tenere presente che, negli ultimi anni, l’importanza delle stablecoin è notevolmente aumentata. In questo contesto sono stati approvati standard internazionali, in particolare il «Financial Stability Board» (FSB). Inoltre, le stablecoin sono soggette espressamente a una vigilanza più intensa da parte di ordinamenti giuridici stranieri di rilievo, come l’Unione europea (UE) e gli Stati Uniti. Anche il Regno Unito intende disciplinare e sorvegliare l’emissione di stablecoin. Pertanto è opportuno che anche la Svizzera istituisca un quadro normativo specifico per le stablecoin.
In base alla situazione giuridica vigente sancita nella LBCR, l’accettazione e la conservazione di altre criptovalute o token di pagamento (in particolare i bitcoin) sono in parte soggetti all’obbligo di autorizzazione. Un’attività che coinvolge valori patrimoniali di questo tipo può inoltre essere subordinata a obblighi in materia di riciclaggio di denaro. Tuttavia, attualmente in Svizzera è possibile prestare la maggior parte dei servizi concernenti tali valori patrimoniali senza alcun obbligo di autorizzazione. In particolare, né la negoziazione di criptovalute, né la gestione di una piattaforma di negoziazione per criptovalute sono soggette a vigilanza. Ciò si rivela inadeguato sia dal punto di vista dell’integrità dei mercati, della stabilità finanziaria e della protezione degli investitori, sia rispetto ai requisiti applicati ad altri operatori del mercato