Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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accettabile e PEV lo ritiene meritevole di apprezzamento. PLR vede nell’esito dei negoziati una via realistica per garantire a lungo termine la prosperità della Svizzera. I Verdi si dicono molto soddisfatti. UDF critica soprattutto gli elementi istituzionali (v.

n. 2.1) e il contributo svizzero (v. n. 2.10). UDC respinge il risultato dei negoziati in tutti i settori (v. n. da 2.1 a 2.15).

SAB rileva che in alcuni settori si è andati oltre il mandato negoziale e che il risultato dei negoziati pone le relazioni con l’UE su una base stabile. Tra le associazioni mantello dell’economia, USAM rileva un miglioramento rispetto all’accordo qudaro istituzionale e accoglie con favore l’Accordo sull’energia elettrica (v. n. 2.11). Economiesuisse descrive il mandato negoziale come esplicitamente adempiuto. USI ritiene equilibrato il risultato dei negoziati. USC sottolinea in particolare il mantenimento della sovranità nella politica agricola in senso stretto (v. n. 2.7) e l’accesso ai programmi (v. n. 2.8). USAM e USC rilevano punti critici soprattutto negli elementi istituzionali (v. n. 2.1;

n. 2.12).

Figura 5: Risultato dei negoziati per categorie

Diversi partecipanti alla consultazione (tra cui UR, GL, GR, TI, VS, Il Centro, v. n. 2.11) vorrebbero chiarimenti e ulteriori garanzie sui risultati dei negoziati in relazione all’Accordo sull’energia elettrica per quanto riguarda la forza idrica. Nel settore dell’agricoltura e della sicurezza alimentare, USC – tra gli altri – chiede di salvaguardare esplicitamente la protezione doganale per i prodotti agricoli sensibili e la sovranità nella politica agricola (v. n. 2.7).

23 pareri si esprimono sul processo di politica estera con l’UE. 7 pareri (tra cui JU, UCS, SAB) sono positivi. 1 partecipante non permanente non formula una posizione chiara. 15 pareri (tra cui UDC) sono critici, in 12 di questi ci si rammarica che non sia stato possibile concludere più rapidamente i negoziati nel settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione. 1 partecipante non permanente esprime disappunto per il fatto che il mandato negoziale sia stato troppo restrittivo e ritiene che sarebbe