Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine
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ripercussioni sui Cantoni. Di questi, 11 (tra cui JU, PEV, PS) giudicano fondamentalmente positive le ripercussioni sui Cantoni. 13 partecipanti (tra cui NW, TG, SAB, USC) tra quelli che valutano negativamente le ripercussioni criticano principalmente l’onere aggiuntivo per le amministrazioni cantonali e/o comunali, 15 (tra cui UDF) la perdita di sovranità per Cantoni e/o Comuni e 8 (tra cui SZ, TI, UDC) criticano entrambi gli aspetti. 65 partecipanti (tra cui CdC, ZH, UR, OW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AI, AR, SG, GR, VD, VS, NE, Il Centro, PLR, Verdi, PVL, Associazione dei Comuni, UCS, USAM, economiesuisse, scienceindustries) esprimono valutazioni differenziate sulle ripercussioni per Cantoni, Comuni, città, agglomerati e regioni di montagna, sottolineando si aspetti positivi sia aspetti negativi.
Alcuni Cantoni (tra cui OW, SO, BS, GR, TG, VD, NE, JU) considerano positivi gli effetti sulle economie cantonali, in particolare quelli derivanti dal MRA (tra cui SO, BS, VS, NE) e sui centri di ricerca cantonali (VD), la considerazione del ruolo dei Cantoni nell’attuazione degli accordi e nel «decision shaping» (JU) e il mantenimento di importanti condizioni quadro per i trasporti terrestri (GR e UR). Sui commenti specifici relativi ai singoli elementi del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) si rimanda ai numeri da 2.2 a 2.12.
La maggioranza dei Cantoni (CdC, ZH, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, AI, AR, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE, JU) reputa negativo che la Confederazione sottovaluti gli oneri aggiuntivi per le amministrazioni cantonali e/o comunali derivanti dall’attuazione del pacchetto Svizzera-UE. Questi chiedono che gli oneri aggiuntivi per i Cantoni siano illustrati meglio nel messaggio e che la Confederazione fornisca loro un maggiore sostegno finanziario. Una richiesta centrale formulata dalla CdC e da 13 Cantoni (tra cui ZH, UR, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, TI, VD, VS, NE, JU, v. n. 2.3.1.1.3) riguarda un adeguamento delle misure di accompagnamento proposte dal Consiglio federale per le tasse universitarie. Sulle critiche e richieste specifiche riguardanti i singoli elementi del pacchetto Svizzera-UE si rimanda ai numeri da 2.2 a 2.12.
Anche diversi partiti (Il Centro, UDF, PEV, PLR, Verdi, PVL, UDC, PS) commentano le ripercussioni su Cantoni, Comuni, città, agglomerati e regioni di montagna. La maggior parte dei commenti si concentra sugli elementi istituzionali (Il Centro, UDF, PLR, UDC, PS): UDF e UDC criticano le ripercussioni degli elementi istituzionali su Cantoni e Comuni e sottolineano le perdite di autonomia a livello cantonale e comunale. PLR e Il Centro sottolineano l’importanza di un coinvolgimento più efficace e ampio dei Cantoni nel quadro del «decision shaping», mentre PEV e PS lo considerano già positivo (v.
n. 2.1.1.5). Un altro punto che viene evidenziato (Verdi) per quanto riguarda le ripercussioni sui Cantoni è la richiesta di un adeguamento delle misure di accompagnamento proposte dal Consiglio federale in materia di tasse universitarie. Viene sottolineato positivamente il forte coinvolgimento dei Cantoni nelle discussioni di politica interna sulla protezione dei salari (PS).
Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Associazione dei Comuni, UCS, SAB) esprimono preoccupazione per l’onere aggiuntivo derivante per le amministrazioni cantonali e comunali. SAB critica inoltre il fatto che il pacchetto Svizzera-UE comporti ingerenze nelle competenze di Cantoni e Comuni.