Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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Associazioni mantello nazionali dell’economia (economiesuisse, USC) rilevano l’onere aggiuntivo per i Cantoni e chiedono (USAM) che le sovranità e le peculiarità cantonali siano tenute in considerazione nell’attuazione nazionale. USC critica il fatto che il pacchetto Svizzera-UE comporti ingerenze nelle competenze dei Cantoni.

1.2.4.3 Sull’economia

Le ripercussioni sull’economia sono state tematizzate in 193 pareri. 140 partecipanti alla consultazione (tra cui ZH, PLR, PS, economiesuisse, USS) le valutano positivamente, 31 (tra cui SZ, UDC, USAM) le valutano negativamente e 22 (tra cui NW, Il Centro, Travail.Suisse) non esprimono una posizione chiara. Viene sottolineato in particolare che il pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) rafforza la competitività internazionale della Svizzera, in quanto garantisce la partecipazione al mercato interno dell’UE, riduce gli ostacoli al commercio e consente la partecipazione ai programmi di ricerca e innovazione. Alcuni pareri segnalano invece rischi, quali l’aumento della pressione normativa e maggiori costi burocratici per le PMI. L’importanza delle relazioni economiche con l’UE è evidenziata da 139 partecipanti, mentre 3 partecipanti non permanenti la considerano poco importante e 51 partecipanti (tra cui SZ, UDC) non si esprimono (chiaramente) al riguardo.

Una netta maggioranza dei Cantoni (ZH, UR, OW, GL, ZG, FR, SO, BS, AR, AI, SG, GR, TG, VD, VS, NE, JU) e CdC vede benefici economici, mentre SZ ritiene che le ripercussioni siano negative. 19 Cantoni (ZH, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, AR, AI, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE, JU) e CdC sottolineano esplicitamente l’importanza delle relazioni economiche con l’UE. CdC e GL ritengono incompleta l’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) sul recepimento parziale della direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE e chiedono ulteriori informazioni (v. n. 2.3.1.1.1).

Tra i partiti, PLR, i Verdi, PVL e PS valutano positivamente le ripercussioni economiche; Il Centro non prende una posizione chiara, mentre UDF e UDC si esprimono in modo negativo al riguardo. L’importanza delle relazioni economiche è sottolineata da tutti i partiti citati, tranne UDF e UDC. UDC chiede stime dettagliate delle implicazioni in termini di costi per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni per ogni settore del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) e un’indicazione o quantificazione esplicita dei costi della regolamentazione legati al pacchetto.

UCS e SAB esprimono un parere positivo riguardo alle ripercussioni economiche e sottolineano l’importanza delle relazioni con l’UE. Anche la maggioranza delle associazioni mantello dell’economia (tra cui economiesuisse, USI, USC, ASB, SIC) valuta positivamente le ripercussioni. Travail.Suisse non esprime una posizione chiara. USAM ritiene complessivamente negative le ripercussioni, ma sottolinea anche l’importanza delle relazioni con l’UE e chiede una stima dei costi della regolamentazione per le PMI in relazione al recepimento (v. n. 2.1.1.2).

35 partecipanti esprimono un parere riguardo agli studi e alle AIR effettuati. Vi sono diverse richieste di ulteriori analisi: la maggior parte proviene dal settore agricolo (tra cui USC) e dai produttori di derrate alimentari, e concerne il settore alimentare (v. n.