Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 125 pagine

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Il Centro e PLR propongono inoltre che il pacchetto Svizzera-UE venga denominato «Bilaterali III». 10 partecipanti permanenti (AR, TI, JU, PS, Associazione dei Comuni, economiesuisse, USI, USS, ASB, SIC) e altri 88 partecipanti parlano di «Bilaterali III» nei loro pareri.

Figura 3: Valutazione globale del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) per categorie

Anche l’Associazione dei Comuni e UCS accolgono con favore il pacchetto Svizzera- UE (Bilaterali III). SAB sostiene la parte relativa alla stabilizzazione, ma respinge l’Accordo sull’energia elettrica, analogamente a quanto fa USS. Una maggioranza delle altre associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI, ASB, SIC, Travail.Suisse) è in linea di principio favorevole al pacchetto Svizzera-UE. USC intravede in esso sia opportunità che rischi. Il TF e il TAF si astengono.

Tra i motivi addotti a favore della stabilizzazione e dello sviluppo delle relazioni con l’UE figurano in particolare la partecipazione al mercato interno e la sua importanza per la prosperità della Svizzera (tra cui UR, FR, VD, NE, Il Centro, PLR, Verdi, PVL, PS, economiesuisse, USI, SIC), che sostanzialmente mettono in evidenza i forti legami con i vicini Paesi europei (tra cui UR, BS, Il Centro, PLR, PVL), il buon equilibrio raggiunto tra partecipazione al mercato interno e margine d’azione politico (tra cui VD, JU, Il Centro, PLR, PVL, PS), la certezza del diritto e la pianificabilità (tra cui VD, NE, JU, Il Centro, PLR, Verdi, PVL, PS, USI, SIC) e il complicato contesto internazionale (tra cui UR, VD, Il Centro, PEV, Verdi, PVL, PS, USI, Travail.Suisse). Il pacchetto Svizzera-UE viene criticato soprattutto per un indebolimento delle possibilità di esercitare un’influenza democratica e delle istituzioni svizzere (tra cui UDF, UDC, USAM), per l’aumento degli oneri amministrativi e della regolamentazione (tra cui TG, UDC, USAM), per il legame generale con l’UE e per i costi elevati (tra cui UDF, UDC), nonché per l’ulteriore pressione sull’immigrazione (tra cui TI, UDC).

Alcuni partecipanti alla consultazione formulano richieste di più ampia portata, che esulano dall’oggetto della consultazione, sulla cooperazione con l’UE. 9 partecipanti (tra cui TI, economiesuisse, USAM, ASB, v. anche n. 2.14) chiedono di migliorare l’accesso al mercato dei servizi finanziari dell’UE nell’ambito delle transazioni transfrontaliere. Il