Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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Come summenzionato, l’integrazione nel sistema IMI richiederà la creazione di un posto di coordinatore presso ogni organo d’esecuzione cantonale. I Cantoni dovranno inoltre prevedere maggiori oneri amministrativi in caso di richiesta di cooperazione da parte delle autorità estere. Questo carico di lavoro aggiuntivo dovrebbe intervenire soprattutto nei primi tempi successivi all’integrazione della Svizzera nel sistema IMI e dovrebbe rimanere marginale considerato il numero ridotto di distacchi svizzeri verso l’UE. Conformemente alla prassi attuale relativa all’indennità finanziaria da parte della Confederazione, queste spese saranno a carico dei Cantoni nella misura del 50 per cento, per un totale di 1,08 milioni di CHF supplementari. Va inoltre rilevato che le multe pronunciate dai Cantoni in questo ambito potranno essere riscosse dal Paese estero coinvolto, con una conseguente riduzione delle entrate per i Cantoni

Misure di compensazione nell’ambito della LDist

Il progetto di ottimizzazione e di sviluppo della procedura di notifica dovrebbe offrire ai Cantoni la possibilità di mantenere una pianificazione dei controlli adeguata ai nuovi vincoli temporali imposti dalla riduzione del termine di notifica. A seconda dei loro orientamenti definitivi questi nuovi sviluppi, che si prefiggono di ottimizzare e aumentare l’efficacia, dovrebbero limitare il fabbisogno di risorse aggiuntive presso i Cantoni e addirittura anche permettere la riassegnazione in seno ai Cantoni di una parte degli equivalenti a tempo pieno incaricati della gestione delle notifiche nell’ambito della LDist.

La nuova disposizione della LDist che introduce una responsabilità congiunta dell’appaltatore principale rispetto alle pretese delle CP non dovrebbe comportare un onere lavorativo supplementare per i Cantoni. Infatti, questi ultimi possono già essere tenuti a verificare il rispetto dell’obbligo di diligenza dell’appaltatore primario. È tuttavia possibile che in futuro i Cantoni debbano procedere più spesso a questa verifica e, all’occorrenza, sanzionare il mancato rispetto dell’obbligo di diligenza.

Ripercussioni nel quadro degli appalti pubblici

La valorizzazione delle certificazioni CCL per le commesse edili cantonali e comunali semplificherà la procedura di aggiudicazione e il controllo dell’osservanza delle condizioni lavorative e salariali prima dell’aggiudicazione se un’impresa è attiva nei settori dell’edilizia, del genio civile e dei rami accessori dell’edilizia. Inoltre, l’obbligo di portare con sé il tesserino di cantiere agevolerà i controlli nei cantieri pubblici di Cantoni e Comuni, e pertanto durante l’esecuzione della commessa. Eccetto il lavoro aggiuntivo e un certo dispendio in termini di formazione nella fase iniziale, l’attuazione di queste misure dovrebbe avere poche conseguenze indirette per la Confederazione, in quanto semplificherà i controlli degli organi esecutivi.

Tali misure sono in particolare finalizzate a impedire che le condizioni lavorative e salariali determinanti nel luogo della prestazione in Svizzera siano osservate in modo meno rigoroso. Non hanno un impatto particolarmente significativo sulla situazione nei centri urbani e negli agglomerati, né nelle regioni di montagna.