Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 354Fedlex · Rapporto esplicativo
quantificare il numero di persone che in seguito al recepimento parziale della direttiva 2004/38/CE potrebbero potenzialmente avvalersi con una certa probabilità del loro diritto all’aiuto sociale. Per assistere queste ulteriori persone nell’ambito dell’aiuto sociale, Ecoplan stima un fabbisogno da 13,5 a 18 posti a tempo pieno in tutta la Svizzera. Questi costi vanno considerati nel contesto globale delle ripercussioni dell’ALC e degli accordi bilaterali sull’economia. L’abbandono degli accordi bilaterali I comporterebbe fino al 2045 una riduzione del PIL del 4,9 per cento, tenendo conto che dal punto di vista economico l’ALC è l’accordo bilaterale più importante con l’UE (cfr. n. 2.3.9.3). Inoltre, le misure di attuazione e di accompagnamento nel settore dell’immigrazione (n. 2.3.7.1 e 2.3.7.2) mirano a diminuire il rischio dei costi nell’ambito dell’aiuto sociale.
I servizi di assistenza sociale dovranno intensificare lo scambio con le autorità della migrazione e i SPC. Ciò può comportare sovrapposizioni nell’assistenza, ma anche sinergie, ammesso che si instauri una cooperazione interistituzionale (CII) ben coordinata.
In riferimento agli sviluppi a lungo termine, Ecoplan ha analizzato la letteratura in materia. Ne risulta che i Paesi di accoglienza traggono tendenzialmente profitto dall’immigrazione, mentre nei Paesi di partenza prevalgono i costi dovuti all’emigrazione. Inoltre, ricerche scientifiche mostrano per lo più che la forza di attrazione è trascurabile. Si può pertanto presumere che l’immigrazione non aumenterà a causa degli ulteriori diritti all’aiuto sociale previsti in seguito al recepimento parziale della direttiva 2004/38/CE.
Ripercussioni sulle prestazioni complementari (PC)
Secondo la direttiva 2004/38/CE, i lavoratori degli Stati membri dell’UE possono far valere il diritto di soggiorno permanente anche nel caso della riscossione anticipata della rendita di vecchiaia di cui all’articolo 40 LAVS e quindi al compimento dei 63 anni (cfr. n. 2.3.6.2.2, commento all’art. 7e nALC). Secondo le stime di Ecoplan ne risultano costi aggiuntivi pari a circa 7 milioni di franchi all’anno, il che nel 2022 equivaleva allo 0,22 per cento delle spese totali per le prestazioni complementari. Lo studio di Ecoplan giunge alla conclusione che non sono presumibili né un cambio della sistematica né spese aggiuntive significative per la Confederazione e i Cantoni. Inoltre, la Confederazione osserverà se e quante persone che dopo aver ottenuto il diritto di soggiorno permanente percepiscono prestazioni di aiuto sociale dipenderanno, dopo il pensionamento, dalle prestazioni complementari.
Ripercussioni sull’effettivo del personale dei servizi pubblici di collocamento
L’AIR svolta da Ecoplan stima che per assistere le ulteriori persone registrate presso gli URC questi ultimi avranno bisogno da 31 a 70 consulenti ulteriori in tutta la Svizzera. Questo aumento di personale è tuttavia coperto dall’indennizzo, da parte della Confederazione, delle spese d’esecuzione di cui agli articoli 1 e 2 dell’ordinanza sull’indennizzo delle spese d’esecuzione della LADI (cfr. n. 2.3.9.1.1).