Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/61: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sui fondi propri (copertura con fondi propri per partecipazioni estere nella casa madre di banche di rilevanza sistemica) · 10 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

3 Principali risultati della consultazione

3.1 Panoramica dei riscontri pervenuti

L’obiettivo sovraordinato del progetto, ovvero l’ulteriore rafforzamento della stabilità della piazza finanziaria svizzera, complessivamente continua a essere sostenuto dai partecipanti alla consultazione. Numerosi Cantoni (AG, AR, AI, BL, BS, BE, GE, NE, NW, OW, SO, VD, VS, ZG), alcuni partiti politici (il Centro, PEV, PLR, pvl), diverse associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI, ASB, USS), alcuni ambienti interessati (EXPERTsuisse, SIX, ABG, ABPS, sbpv, Swiss Holdings) nonché ulteriori partecipanti provenienti dal mondo scientifico e dalla società civile hanno espresso il loro consenso in merito all’obiettivo fondamentale e alla necessità di realizzare gli adeguamenti proposti nel progetto.

Allo stesso tempo, l’impostazione concreta della misura proposta viene talvolta giudicata eccessiva. Diversi partecipanti alla consultazione ritengono inoltre che il progetto andrebbe considerato come parte del più ampio pacchetto «too big to fail» (pacchetto TBTF), da valutare quindi nel suo insieme.

Numerosi partecipanti alla consultazione sostengono senza riserve il progetto, ritenendolo indispensabile per ragioni di stabilità finanziaria nonché per la tutela dell’economia pubblica e dei contribuenti (AR, AI, NE, VS, il Centro, PEV, i Verdi, alliance sud, BreakFree, ethos, Alliance Climatique, Greenpeace, SES, WWF).

In linea di principio, i partiti politici appoggiano l’orientamento strategico del progetto, fatta eccezione per l’UDC, che respinge totalmente il progetto e sostiene la proposta di compromesso relativa alla regolamentazione in materia di fondi propri, e il pvl, che ritiene che attualmente la misura proposta non sia motivata in modo convincente e considera problematico presentarla con un progetto isolato.

Le associazioni bancarie, tra cui ASB e ABPS, hanno espresso giudizi estremamente critici, ritenendo la misura proposta eccessiva, non coordinata a livello internazionale e comportante conseguenze sproporzionate per la piazza finanziaria svizzera.

Le osservazioni di UBS sono particolarmente critiche; nella sua dettagliata presa di posizione sostiene tra l’altro che non sarebbe necessario alcun adeguamento delle esigenze esistenti in materia di fondi propri e che la proposta comporterebbe ingenti costi aggiuntivi, mettendo a rischio la continuità di un modello aziendale di successo.

CDF/CDEP, diversi Cantoni (GE, NW, SO, ZG), alcuni partiti politici (PLR, pvl, PS) e ulteriori partecipanti (economiesuisse, ASB, SIX, ZBV, ZHK, AIHK, AMAS, ABT, scienceindustries) criticano il modo di procedere a tappe del Consiglio federale: le consultazioni parallele e differite non consentirebbero una valutazione complessiva. Secondo questi partecipanti ci vorrebbe una consultazione consolidata sull’intero pacchetto TBTF. Inoltre mancherebbe un’analisi costi-benefici approfondita delle ripercussioni sulla piazza finanziaria e sull’economia pubblica.

Dal mondo scientifico sono pervenuti due pareri. La prof. Zellweger-Gutknecht (Università di Basilea) ritiene il progetto estremamente apprezzabile, esortando a non vanificare l’obiettivo intaccando i suoi aspetti principali. Il prof. Lengwiler (Università di Basilea) considera la portata della misura presentata molto ampia e propone di prevedere come base per la copertura delle filiali estere l’insieme dei fondi propri di base («Tier 1 Capital»; che si compongono dei fondi propri di base di qualità primaria [CET1] e dei fondi propri di base supplementari [AT1]).