Progetto
Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 11Fedlex · Progetto
Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
1 Introduzione
Il mondo è diventato più pericoloso
Per decenni la Svizzera è stata risparmiata da grandi conflitti di potere politici e ha beneficiato di un contesto sostanzialmente stabile. Le cose però sono cambiate. La guerra della Russia contro l’Ucraina ha segnato uno spartiacque per la politica di sicurezza e anche la Svizzera ne subisce direttamente le conseguenze. Erano decenni che la sicurezza della Confederazione non era minacciata in modo così grave e su più fronti. La pressione sulla politica di sicurezza è dunque molto forte. Lo scopo della politica di sicurezza è preservare la libertà, l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera, ma anche di lavorare per un ordine internazionale giusto e pacifico.1 La svolta in Europa dimostra che se la Svizzera vuole proteggere il suo territorio, la sua popolazione, i suoi valori e i suoi interessi deve investire nella sua sicurezza.
Ritorna la guerra in Europa
Diversi sviluppi decisivi stanno modificando il contesto della politica di sicurezza della Svizzera. La guerra della Russia contro l’Ucraina è portata avanti con un’intensità che l’Europa non vedeva dalla Seconda guerra mondiale e mostra in che modo possono svilupparsi i conflitti armati. Inoltre, stanno aumentando i conflitti ibridi, portati avanti tramite disinformazione, ciberattacchi e atti di sabotaggio. L’interconnessione dell’economia e delle infrastrutture critiche nonché lo sviluppo tecnologico aumentano le dipendenze ed è aumentata la predisposizione a sfruttare queste dipendenze per perseguire obiettivi di politica egemonica. I mezzi civili e militari sono quindi strettamente intrecciati tra loro, così come la sicurezza interna ed esterna. La distanza geografica dalle crisi e dai conflitti perde d’importanza.
Le relazioni internazionali, anche in ambito economico, sono sempre di più determinate dalla politica egemonica. Il diritto internazionale viene messo in discussione o addirittura violato. Un numero sempre maggiore di Stati minaccia di ricorrere alla violenza o la utilizza come strumento per perseguire i propri interessi e le proprie ambizioni. Le grandi potenze dichiarano apertamente di aver intenzione di ricorrere a mezzi militari per conquistare territori o minacciano di impiegare armi nucleari. Alcuni Stati autocratici stanno intensificando la loro collaborazione a livello politico, economico e militare.
Questa situazione fa sì che le democrazie subiscono pressioni anche dall’interno: la polarizzazione e la propensione alla violenza sono aumentate, in parte anche a causa di influssi dall’esterno. Il terrorismo e l’estremismo violento continuano a rappresentare una minaccia. Le attività della criminalità organizzata sono aumentate notevolmente. Le conseguenze del cambiamento climatico stanno diventando più evidenti, concretizzandosi, ad esempio, sotto
1 In base a quanto stabilito dall’art. 2 Cost; RS 101.