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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine
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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]
Obiettivo 6: Contributi efficaci alla stabilità e Stato di diritto
La Svizzera promuove la sicurezza europea grazie a una migliore cooperazione con l’UE, la NATO e con partner bilaterali.32 Contribuisce alla sicurezza e alla stabilità anche in altre regioni del mondo. Si impegna a favore di un ordine internazionale giusto e pacifico, nonché della capacità di azione di istituzioni multilaterali. Promuove il diritto internazionale, i diritti umani e il diritto internazionale umanitario.
Competenza
§ Lead: DFAE e DDPS
§ Collaborazione: DEFR, DATEC, DFF, DFGP
Misure M16 Ampliamento del promovimento militare della pace
Con impieghi di promovimento militare della pace, la Svizzera fornisce contributi alla stabilità e alla sicurezza internazionali e l’esercito acquisisce esperienza a livello di impiego. La prevenzione e la gestione dei conflitti in ambito internazionale contribuiscono anche alla sicurezza della Svizzera. La partecipazione della Svizzera alla KFOR in Kosovo è apprezzata sul piano internazionale e sgrava gli Stati partner. La possibilità che la Svizzera partecipi a ulteriori missioni è esaminata costantemente. La Confederazione, inoltre, valuta se un mandato dell’UE sia sufficiente per i futuri impieghi di pace.33 Con il contratto quadro di partenariato («Framework Partnership Agreement»), negoziato dalla Svizzera con l’UE, la Svizzera intende regolare le modalità per la partecipazione futura alle missioni militari dell’UE, facilitando così la cooperazione.
M17 Contributi alla gestione delle crisi a livello europeo
La Svizzera vuole contribuire maggiormente alla gestione delle crisi e valuterà nuove possibilità per fornire contributi a livello internazionale, ad esempio una collaborazione con i meccanismi di gestione delle crisi dell’UE e della NATO. In tali contesti è infatti in grado di fornire competenze militari e civili di alto livello e ricercate, ad esempio nei settori genio e salvataggio, in ambito di protezione CBRN (chimica, biologica, radiologica e nucleare), nel ciberspazio, nella sanità, nella logistica o nell’esplorazione. La registrazione delle capacità – ovvero l’annuncio formale di risorse, esperti o capacità che possono essere coordinati e chiamati in servizio a livello centrale in caso di crisi o in «casus foederis» – non comporta alcun obbligo. Ogni impiego dell’esercito deve essere approvato dal Consiglio federale o dal Parlamento. Con la
32 Cfr. anche Strategia di politica estera 2024–2027, obiettivo 4.
33 Attualmente, secondo la legge militare, affinché l’Esercito Svizzero possa partecipare a una missione di promovimento della pace è necessario un mandato dell’ONU o dell’OSCE. Tuttavia, questi mandati non vengono quasi più ordinati a causa delle tensioni e dei rapporti di potere all’interno di queste organizzazioni.