Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/85: Messagio concernente la promozione della oiazza economica negli anni 2028–2031 · 71 pagine

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risorse destinate all’ulteriore sviluppo di EasyGov dovranno essere considerate, per quanto possibile, nello stesso ordine di grandezza degli anni precedenti (circa 4,6 milioni all’anno). La SECO presenterà all’ADS una domanda in tal senso per il periodo 2028–2031 e gli organi di direzione dell’ADS si pronunceranno in modo indipendente in merito.

L’importo restante viene coperto, nel corso del periodo in questione, tramite fonti di finanziamento alternative, ad esempio contributi di unità amministrative della Confederazione e dei Cantoni per il collegamento di determinati servizi delle autorità, oppure può essere inserito dal Consiglio federale nella pianificazione finanziaria nell’ambito delle decisioni sul quadro di sviluppo (adottate ogni due anni).

Motivazione del Consiglio federale

La modernità e l’efficienza dell’amministrazione pubblica rappresentano una condizione irrinunciabile per il successo dell’economia di un Paese. La possibilità di usufruire, tramite la piattaforma unica online EasyGov, di servizi delle autorità dai costi contenuti senza i vincoli degli orari di ufficio e di luoghi specifici rappresenta un vero e proprio vantaggio sia per le imprese svizzere sia per quelle estere che intendono insediarsi nel nostro Paese.

Oltre a garantire una gestione sicura, le risorse finanziarie supplementari verranno utilizzate principalmente per l’ampliamento di EasyGov. Le risorse proposte, pari a 67,8 milioni di franchi, permetteranno di ampliare il portale con circa 140 nuovi servizi amministrativi nel periodo 2028–2031. Un importo inferiore consentirebbe di realizzare un minor numero di progetti. Ad esempio, i 32,8 milioni di franchi stanziati nel credito d’impegno 2024–2027 sarebbero sufficienti per garantire la gestione e la migrazione e per integrare in EasyGov un massimo di 30 nuovi servizi delle autorità in quattro anni.

Le risorse proposte comprendono però anche il passaggio necessario da EasyGov 1.0 a EasyGov 2.0 e risultano importanti per far fronte al futuro aumento delle esigenze relative alla piattaforma, conformemente agli obblighi derivanti dalla legge sullo sgravio delle imprese (v. n. 2.2.1). Allo stesso tempo è necessario, da un lato, far conoscere meglio l’offerta esistente in materia di governo elettronico e, dall’altro, svilupparla e ottimizzarla continuamente.

Approvando il credito d’impegno l’Assemblea federale consentirà a EasyGov di poter contare sulla sicurezza necessaria in termini di pianificazione, indipendentemente dai canali specifici che erogheranno il finanziamento nel quadro del bilancio federale.

Aspetti giuridici

Il credito d’impegno sul finanziamento delle attività di governo elettronico a favore delle piccole e medie imprese negli anni 2028–2031 si basa sulla LSgrI. L’articolo 14 capoverso 1 LSgrI prevede che la Confederazione si faccia carico dei costi di gestione e di sviluppo della piattaforma derivanti dal suo utilizzo per l’esecuzione del diritto federale. Il decreto federale sul finanziamento delle attività di governo elettronico a favore delle piccole e medie imprese è conforme alla strategia «Amministrazione digitale Svizzera» della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, e alla strategia «Svizzera digitale» del Consiglio federale.