Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/85: Messagio concernente la promozione della oiazza economica negli anni 2028–2031 · 71 pagine

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Figura 4

Piano di sviluppo strategico EasyGov 2028–2031 con stima dei costi

Fonte: SECO

La base è composta dalla fase A (servizi di base necessari per la gestione) che

garantisce la gestione continua sia della versione attuale della piattaforma Easy-Gov 1.0 (gestione parallela fino alla fine del 2031) sia del futuro EasyGov Core 2.0. Questa fase comprende tutte le attività necessarie per assicurare la gestione, tra cui manutenzione, aggiornamenti di sicurezza, gestione delle modifiche, controllo dei progetti e servizi di help desk, compreso il portale PMI. I costi per la fase A ammontano, nel periodo 2028–2031, a circa 15,95 milioni di franchi.

Segue poi la fase B (migrazione), che prevede il trasferimento di tutti i servizi amministrativi dalla vecchia architettura di sistema (EasyGov 1.0) al nuovo ambiente di EasyGov 2.0. L’obiettivo è migliorare l’intuitività dell’interfaccia e le funzionalità attuali, integrandole in modo completo nella nuova architettura informatica. Senza modernizzazione e standardizzazione dal punto di vista tecnico28 non è possibile sviluppare ulteriormente EasyGov. I costi della migrazione graduale ammontano, nel periodo 2028–2031, a circa 9,5 milioni di franchi.

Nella fase C (ampliamento) la piattaforma EasyGov verrà ampliata con nuovi servizi amministrativi. L’ampliamento rafforzato di EasyGov si basa in particolare sull’articolo 11 LSgrI, che prevede l’obbligo per le autorità federali e cantonali incaricate dell’esecuzione del diritto federale di rendere accessibili anche su EasyGov i propri servizi elettronici. I costi dell’ampliamento ammontano, nel periodo 2028–2031, a 35,9 milioni di franchi. Con tale importo è possibile integrare circa 46 moduli specialistici con una media di tre servizi amministrativi per modulo, per un totale di circa 140 nuovi servizi amministrativi.

28 Secondo l’articolo 13 LSgrI la Cancelleria federale può definire standard tecnici, organizzativi e procedurali nella misura in cui siano necessari ad assicurare l’interoperabilità di altri sistemi con la piattaforma. Definisce gli standard in collaborazione con la SECO e con l’organizzazione Amministrazione digitale Svizzera.