Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/95: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 9 pagine
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4.2 Condizione: previo scioglimento degli eventuali accantonamenti tecnici (cpv. 1)
Questa condizione è oggetto di critiche da più parti, soprattutto in considerazione del parallelo abbassamento del limite dal 105 al 103 per cento (v. n. 4.1). Le associazioni mantello USI, USS e Travail.Suisse esprimono un parere critico, così come BE, istituto collettore, ARPIP, ASIP, PK-Netz e CSA. Gli accantonamenti destinati alla protezione del capitale devono essere mantenuti affinché la probabilità di una copertura insufficiente resti contenuta. Anche l’USAM si oppone a una richiesta troppo rigida di scioglimento degli eventuali accantonamenti tecnici. Secondo l’istituto collettore, in caso di scioglimento degli accantonamenti tecnici, 10 miliardi non sarebbero sufficienti per evitare (con certezza) una situazione di copertura insufficiente al raggiungimento del grado di copertura del
103 per cento.
4.3 Condizione: tasso guida della BNS pari o inferiore allo 0 per cento (cpv. 1)
Questa condizione non è messa in discussione oppure è esplicitamente approvata (ASIP, TG e CSA).
4.4 Condizione: importo massimo di 10 miliardi (cpv. 1)
La maggioranza dei partecipanti non mette in discussione la limitazione a 10 miliardi di franchi dell’importo che l’istituto collettore è autorizzato a investire presso la Tesoreria federale. Per la FARES è tuttavia ipotizzabile l’aumento di questo importo a 15 miliardi di franchi, aumento che il CSA chiede esplicitamente. Secondo l’istituto collettore, o si rinuncia allo scioglimento degli eventuali accantonamenti tecnici o si aumenta l’importo proposto (10 mia.).
4.5 Senza interessi, ma non necessariamente gratuitamente (cpv. 2)
Attualmente la Tesoreria federale deve gestire i fondi a titolo gratuito. Con il progetto posto in consultazione, questa condizione verrebbe meno. ARPIP, ASIP, istituto collettore, PK-Netz, USI e USS chiedono tuttavia che questa continui a essere applicata. Secondo USI e USS, le spese amministrative per la gestione sono marginali. La SIC chiede l’entità di queste spese. VVS respinge il principio della gratuità.
4.6 Limitazione temporale
UDC e USAM accolgono favorevolmente il fatto che la disposizione in esame abbia una validità di durata limitata. L’UDC auspica che in questo lasso di tempo il Consiglio federale valuti se sia possibile allentare, se non sopprimere, l’obbligo di contrarre. Per contro, istituto collettore, ARPIP, BE, PK- Netz, USI, USS, CSA e Travail.Suisse chiedono che la regolamentazione dell’articolo 60b LPP non sia più limitata nel tempo, al fine di ridurre durevolmente la probabilità di una situazione di copertura insufficiente in una fase di bassi tassi d’interesse per i fondi di libero passaggio dell’istituto collettore.
4.7 Ulteriori richieste
L’istituto collettore rileva che una parte sostanziale dei fondi di libero passaggio resta sì più a lungo presso di esso, ma questi fondi non possono essere investiti in obbligazioni a lungo termine sul fronte degli attivi, dato che ciò può comportare una situazione di copertura insufficiente in caso di aumento dei tassi d’interesse (cfr. n. 1.1.3 del rapporto esplicativo).
JU chiede se il vantaggio proposto non debba essere concesso anche agli istituti di previdenza i cui effettivi di assicurati non sono stabili, come nel caso delle imprese di lavoro interinale.