Rapporto sui risultati

Consultazione 2026/2: Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo del Principato del Liechtenstein sul riconoscimento reciproco degli attestati di maturità professionale · 5 pagine

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AG, BE, BS, FR, GL, GR, JU, NE, NW, SG, SZ, TI, UR, VS e ZH esprimono soddisfazione per il fatto che l’accordo consideri il requisito di una seconda lingua nazionale svizzera. NE rileva che l’accordo consente di tenere conto degli obiettivi della Confederazione circa la padronanza delle diverse lingue nazionali.

Per AG, BE, BS, FR, GR, NW, SZ, TI, UR e VS è positivo il fatto di semplificare l’iter amministrativo presso le scuole universitarie professionali (SUP), in particolare grazie al certificato rilasciato dall’Ufficio scolastico del Liechtenstein. AG, BS, GR, OW, SG, SZ, TI e UR sottolineano che l’accordo consente di eliminare le incertezze legate all’ammissione nelle SUP svizzere. BE e TI menzionano inoltre l’assenza di costi supplementari per la Confederazione e i Cantoni.

AR, BE, BL, BS, GE, NW, SH, TI, VD, VS e ZH rilevano l’importanza dell’accordo per la mobilità internazionale fra i due Paesi e per la permeabilità del sistema formativo.

AG, AR, BS, GL, GR, JU, NW, SG, SH, SZ, VS, ZG e ZH si dichiarano soddisfatti in particolare riguardo alla parità di trattamento e alla garanzia di un’equivalenza materiale con la maturità professionale federale.

Per AR, BE, BS et GE l’accordo rafforza la certezza del diritto.

Secondo GE e NE, l’accordo mette in risalto il valore della formazione professionale e tutela la qualità e l’attrattiva della maturità professionale.

Lo stretto legame istituzionale fra il Liechtenstein e la Svizzera nel quadro del sistema formativo elvetico e il fatto che il Liechtenstein sia ospite permanente dell’assemblea plenaria della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), della Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) e della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), rendono il progetto assolutamente pertinente agli occhi di BE, GE, JU, SH, SO, TI, VD e VS.

Per VS l’accordo presenta numerosi vantaggi, fra cui il fatto di evitare l’avvio sistematico di una procedura di riconoscimento presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) per ogni nuovo ciclo di maturità professionale nelle scuole del Principato del Liechtenstein, evitando così anche gli ostacoli giuridici, talvolta complessi, che tali procedure comportano. Subordinando il riconoscimento, da parte Svizzera, dell’attestato di maturità professionale del Liechtenstein al requisito aggiuntivo di un certificato che attesti l’acquisizione delle competenze linguistiche in una seconda lingua nazionale svizzera, l’accordo riequilibra in larga parte la differenza fra il programma quadro d’insegnamento per la maturità professionale in Svizzera e quello per la maturità professionale in Liechtenstein. VS ritiene però che la «compensazione» tramite un certificato linguistico riconosciuto non sia 1:1, dato che il programma quadro d’insegnamento per la maturità professionale svizzera comprende, per le lingue, un ambito di apprendimento dedicato alla comprensione interculturale, alla letteratura e ad altre arti, assente nei diplomi di lingue internazionali, e precisa che questi aspetti rappresentano circa il 20 per cento dell’insegnamento relativo alla seconda lingua nazionale. Tuttavia, per il caso specifico di un riconoscimento reciproco fra due Stati, questa differenza può essere tollerata.

BE ritiene che il progetto istituisca una base legale chiara e sostenibile per il riconoscimento degli attestati di maturità professionale rilasciati dal Liechtenstein. Ciò non rafforza solamente il polo formativo elvetico, ma va anche a vantaggio del Cantone di Berna, consolidando la posizione della maturità professionale e la permeabilità fra i diversi percorsi formativi. In quanto sede della Berner Fachhochschule (BFH), il Cantone di Berna ha tutto l’interesse ad avere condizioni di ammissione alle SUP giuridicamente chiare, equivalenti e uniformi. Viene accolto positivamente anche l’obbligo di informazione reciproca in merito all’intenzione di apportare modifiche sostanziali ai programmi quadro d’insegnamento (art. 4), dato che, così facendo, si garantisce il costante aggiornamento dell’accordo.

Per GR, il modo in cui è gestita la certificazione delle competenze linguistiche richieste in una seconda lingua nazionale potrebbe essere preso a esempio per la maturità professionale dell'indirizzo Economia e servizi, tipo «Economia», proposta dalle scuole medie superiori di commercio o di informatica grigionesi con il francese come seconda lingua nazionale. Data la particolare situazione linguistica dei Grigioni, per gli alunni è difficile raggiungere il livello linguistico richiesto nel quadro dell’insegnamento scolastico. Anche per loro andrebbe vagliata la possibilità di dimostrare, dopo la maturità professionale, il raggiungimento del livello linguistico richiesto per mezzo di un certificato.