Rapporto sui risultati
Consultazione 2026/30: Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità · 8 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
Le divergenze tra i pareri pervenuti riguardano soprattutto la configurazione dell’Accordo. Le
organizzazioni ambientaliste e attive nell’ambito della sostenibilità hanno chiesto norme più severe, un prezzo più elevato del CO₂ nell’ambito del meccanismo SCRM e un numero minore di eccezioni (organizzazioni ambientaliste, Alliance Sud, Public Eye). Per VD è importante che si preveda
un’evoluzione progressiva del prezzo del CO2 coerente con le disposizioni UE e basata su risultati scientifici. I rappresentanti dei settori economico, energetico e agricolo e alcuni Cantoni sostengono invece espressamente le eccezioni relative alla sicurezza dell’approvvigionamento, agli impianti di cogenerazione e agli strumenti di sgravio esistenti (AI, FR, AES, ASIG, Powerloop, economiesuisse, USAM, USC). Chiedono che l’ACCTS non metta a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento e che vengano mantenuti gli strumenti esistenti, quali le convenzioni sugli obiettivi su cui si fonda un impegno di riduzione o la restituzione dell’imposta sugli oli minerari, e che non aumenti l’onere finanziario relativo agli impianti di cogenerazione, ai gruppi elettrogeni di emergenza, alle centrali elettriche di riserva e alle scorte obbligatorie. Economiesuisse auspica che rimanga possibile adeguare l’insieme degli strumenti di politica climatica in relazione agli obiettivi più rigorosi di riduzione delle emissioni senza alcuna limitazione, in particolare per quanto riguarda le convenzioni sugli obiettivi su cui si fonda un impegno di riduzione e gli impianti di cogenerazione. L’AES chiede in particolare un chiarimento in merito all’ammissibilità della rimunerazione per il riequipaggiamento dei gruppi elettrogeni di
emergenza di cui all’articolo 8m della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) riveduta.
4.5 Linee guida non vincolanti per le etichette ecologiche
Le linee guida relative alle etichette ecologiche godono complessivamente di un ampio sostegno. In particolare, sono considerate positivamente la promozione della trasparenza, la comparabilità e la credibilità delle informazioni ambientali (PLR, BL, SO, FR, GE, Public Eye, Travail.Suisse). A risultare controversa è invece la formulazione non vincolante. Alcune organizzazioni di consumatori e alcune organizzazioni ambientaliste hanno chiesto norme più vincolanti, strumenti di applicazione migliorati e misure contro il greenwashing (FPC, Public Eye, Travail.Suisse). VD chiede l’integrazione delle linee guida all’interno della legislazione nazionale pertinente.
Le associazioni dell’economia (economiesuisse, scienceindustries) accolgono soprattutto il carattere volontario delle linee guida, dato che in questo modo non vengono generati ulteriori oneri normativi per le imprese. L’USAM ha espresso un parere critico nei confronti delle etichette ecologiche volontarie, in quanto queste ultime potrebbero di fatto trasformarsi in condizioni di accesso al mercato.
4.6 Meccanismo di composizione delle controversie
Il meccanismo di composizione delle controversie è stato commentato solo da pochi partecipanti alla consultazione. Travail.Suisse considera il carattere vincolante della composizione delle controversie relative agli impegni in materia di ambiente e sostenibilità un’importante innovazione rispetto agli accordi commerciali precedenti. È stato tuttavia criticato il fatto che le disposizioni relative alle etichette ecologiche sono escluse da tale meccanismo (FPC, Public Eye).
4.7 Valutazione dell’impatto economico e giuridico
La maggioranza dei partecipanti ritiene che, per quanto riguarda la Svizzera, l’impatto economico e giuridico diretto dell’ACCTS sarà limitato; sostengono infatti che il nostro Paese adempie già oggi gli impegni fondamentali (AG, ZH, USAM, economiesuisse, scienceindustries). Gli effetti positivi sono individuati soprattutto nel miglioramento delle opportunità di mercato, in una maggiore certezza del diritto, nella promozione delle tecnologie ambientali e nel segnale che l’Accordo lancia a favore di un commercio mondiale sostenibile e basato su regole (BS, SH, economiesuisse, PLR, Swissolar).
Per quanto riguarda gli oneri amministrativi, i partecipanti concordano sul fatto che l’attuazione non debba comportare ulteriori oneri normativi a carico delle imprese o dei Cantoni. In particolare, le associazioni dell’economia e i Cantoni hanno chiesto un’attuazione il più possibile pragmatica, senza nuovi obblighi di rendicontazione, controllo o documentazione (AR, USAM, economiesuisse). Tuttavia, alcuni partecipanti hanno espresso dubbi sul fatto che l’Accordo possa essere attuato senza alcun onere esecutivo e amministrativo aggiuntivo (economiesuisse, USAM, Nathan Kaiser).