Biobanche per la ricerca
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- Zeitschrift
- Pareri (CNE)
- Band
- 24/2015
- Sprache
- Italienisch
der
Biobanche per la ricerca
Parere n. 24/2015 Berna, dicembre 2015
Approvato dalla Commissione il 10 dicembre 2015
Membri della Commissione:
Prof. Dr. Dr. h.c. mult. Otfried Höffe (presidente), Prof. Dr. med. Annette Boehler, Dr. med. Kurt Ebneter-Fässler, Prof. Dr. med. Samia Hurst, Prof. Dr. iur. Valérie Junod, Dr. Bertrand Kiefer, Prof. Dr. theol. Frank Mathwig, PD Dr. med. Paolo Merlani, Prof. Dr. François-Xavier Putallaz, Prof. Dr. Katja Rost, Dr. med. Benno Röthlisberger, Prof. Dr. iur. Bernhard Rütsche, PD Maya Shaha PhD RN, Prof. Dr. iur. Brigitte Tag, Prof. Dr. theol. Markus Zimmermann.
Membri del gruppo di lavoro preparatorio:
Prof. Dr. iur. Bernhard Rütsche (presidente), Prof. Dr. theol. Frank Mathwig, Prof. Dr. Katja Rost, Dr. med. Benno Röthlisberger, Prof. Dr. iur. Brigitte Tag, Prof. Dr. theol. Markus Zimmermann, Dr. phil. Simone Romagnoli (segreteria).
Sigla editoriale
Editore: Commissione nazionale d’etica per la medicina (CNE)
Grafica e layout: Künzle Druck AG, John Huizing, Zurigo
Recapito: www.nek-cne.ch o segreteria CNE, c/o UFSP, 3003 Berna
Contatto: [email protected]
Il parere è pubblicato in tedesco, francese e italiano.
È disponibile in inglese su www.nek-cne.ch.
© 2015 Commissione nazionale d’etica per la medicina, Berna
Riproduzione consentita con indicazione della fonte.
— S. 3 —Prefazione
Di primo acchito l’argomento di questo parere potrebbe sembrare oscuro e rilevante soltanto per una ristretta cerchia di esperti. Per questo ci si potrebbe chiedere perché se ne occupi la Commissione nazionale d’etica in materia di medicina umana (CNE), anziché lasciare a loro questo compito. Il motivo è da ricondurre all’importanza della tematica e al fatto che l’opinione pubblica non è ancora sufficientemente informata al riguardo.
Le biobanche per la ricerca sono un’istituzione nuova, ma di importanza crescente nel settore della sanità pubblica. Nel giro di pochi anni in tutto il mondo, e soprattutto in Svizzera, sono sorte numerose biobanche, sia private sia pubbliche. In queste strutture si raccoglie materiale biologico a cui sono collegati i dati personali del donatore; nella ricerca in campo medico, farmacologico e biologico, settori in cui la Svizzera eccelle, ciò permette di individuare nessi tra il patrimonio genetico e malattie gravi, quali il cancro, l’Alzheimer e il diabete. Le opportunità evidenti offerte dalle biobanche si accompagnano tuttavia ad alcuni rischi, soprattutto alla violazione della sfera privata e alla discriminazione.
Per individuare quali siano i vantaggi e i rischi, è necessario un dibattito pubblico ad ampio raggio e, se ce ne fosse bisogno, di nuove disposizioni giuridiche. Con questo parere, la Commissione d’etica desidera sensibilizzare il Consiglio federale, il Parlamento e soprattutto l’opinione pubblica per quanto attiene alle biobanche per la ricerca e vuole inoltre incoraggiare il dialogo al riguardo e fornire indicazioni.
Dato che finora questa tematica è ancora poco conosciuta, il parere si apre con un’introduzione, chiarendo poi il concetto di biobanca. Presenta poi esaurientemente gli aspetti medici, sociali e soprattutto le numerose posizioni sul piano etico ed esamina approfonditamente il rapporto tra donatore e biobanca e tra biobanca e ricercatori. A partire da questa base e da una conclusione concisa, emergono infine cinque raccomandazioni:
(1) l’autonomia dei donatori deve essere rafforzata, (2) i dati raccolti devono essere protetti efficacemente; (3) le condizioni quadro giuridiche devono essere migliorate; (4) le biobanche devono essere tenute a impegnarsi per il bene comune. Infine (5) le raccomandazioni devono essere attuate sotto forma di modifiche di legge e direttive etiche e il dibattito pubblico sulle biobanche deve essere promosso.
Questo è l’ottavo parere formulato durante il mio mandato come presidente della CNE. In precedenza sono stati pubblicati, tra gli altri, testi sulle direttive del paziente, sul modello dell’opposizione nell’ambito della donazione di organi, sull’intersessualità e sulla procreazione con assistenza medica. Inoltre si sta lavorando ad altri pareri sull’approccio alla morte e sui test prenatali non invasivi (NIPT).
— S. 4 —Il parere «biobanche per la ricerca» è il risultato di dibattiti preparatori in seduta plenaria, relazioni di esperti, bozze redatte da un gruppo di lavoro e ridiscusse in seduta plenaria e una redazione finale approvata all’unanimità a cui si è ancora una volta lavorato congiuntamente.
Vorrei ringraziare sentitamente tutti i membri della Commissione e della Segreteria per aver dimostrato, come sempre, grande impegno e ampie competenze tecniche; porgo un ringraziamento particolare ai membri del gruppo di lavoro preparatorio, e soprattutto al suo infaticabile presidente, Bernhard Rütsche.
Berna, dicembre 2015 Il presidente, Otfried Höffe
— S. 5 —Indice
1.Introduzione alla tematica661.1 L’importanza delle biobanche71.2Scienza e società91.3Stato della discussione e disciplinamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.4 Obiettivo e oggetto del parere102.Cosa sono le biobanche?112.1Tipi di biobanche112.2Precisazioni terminologiche153.Aspetti medici, sociali ed etici173.1Benefici delle biobanche173.2Rischi delle biobanche203.3Principi etici224.Rapporto donatore – biobanca314.1Informazione e consenso314.2Volontarietà del consenso354.3Particolari categorie di donatori364.4Protezione e sicurezza dei dati394.5Comunicazione dei risultati della ricerca414.6Fabbisogno di disciplinamento435.Rapporto biobanca – ricercatori535.1Accesso dei ricercatori535.2Vincoli per i ricercatori555.3Commercializzazione delle biobanche575.4Fabbisogno di disciplinamento586.Conclusioni627.Raccomandazioni63Allegato68Elenco delle abbreviazioni e atti normativi74Documenti e dichiarazioni ufficiali76Bibliografia e ulteriore documentazione79