Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine

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Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione

Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco

tabacco possano essere trattate in modo confidenziale solo quando non siano connesse a rischi di dipendenza o per la salute di consumatori e terzi.

2 partiti politici (PLR, UDC), 3 associazioni di categoria del mondo economico (ECON, SAV, USAM), 4 fabbricanti di prodotti del tabacco e relative associazioni (BAT, CISC, JTI, PM), 2 organizzazioni del commercio di prodotti del tabacco (GASTRO, VSZF), come pure CP, CVCI, FRSP e PROMARCA sono contrari all’obbligo di notifica proposto a causa delle possibili violazioni del segreto di produzione o d’affari e della tutela dei marchi. Per GASTRO, la disposizione è assai problematica sotto il profilo dello stato di diritto: la competenza in materia di mantenimento dei segreti d’affari dell’industria non dovrebbe spettare all’UFSP. Denner invita a riflettere sul fatto che l’articolo 23 capoverso 5 LDerr prevede unicamente un obbligo di documentazione, non un obbligo di notifica; un obbligo di notifica annuale sarebbe peraltro eccessivo. CVCI e FMH chiedono garanzia che le informazioni confidenziali vengano mantenute segrete. CISC, FSMT e PM offrono di consultarsi con le autorità in merito alla protezione delle marche e delle formule di produzione.

VS, IMSP e SSSP sono convinti che garantire l’interesse pubblico di essere informati sul contenuto delle sigarette sia più rilevante che mantenere il segreto d’affari dell’industria del tabacco.

Proposta alternativa per la notifica di additivi

JU, il PLR, ECON, USAM, SRF e 5 organizzazioni dell’industria del tabacco (BAT, CISC, JTI, PM, VSZF) propongono di disciplinare l’obbligo di notifica sulla base del «modello a tre liste» discusso/applicato nell’UE: questo fornirebbe alle autorità sanitarie le informazioni necessarie a valutare gli ingredienti utilizzati, proteggendo al tempo stesso le informazioni relative alle formule di produzione delle singole marche.

Questo «modello a tre liste» comprenderebbe:

1. la lista completa dei quantitativi massimi di tutti gli additivi del tabacco impiegati nell’insieme dei prodotti venduti in Svizzera con indicazione della loro funzione;

2. la lista completa dei quantitativi di tutte le sostanze contenute nella carta, nei collanti, nei filtri e nelle tinte del monogramma;

3. una lista, specifica a ciascuna marca, dei quantitativi di sostanze contenute in ciascun prodotto, enumerati in ordine decrescente fino allo 0,1% del peso del tabacco. Le sostanze aromatizzanti contenute in percentuale inferiore allo 0,1% sarebbero elencate nella prima lista.

L’obbligo di notifica, chiedono il PLR, BAT e JTI, deve valere anche per le persone che fabbricano prodotti del tabacco su licenza.

SANTE vorrebbe vedere inserita nell’ordinanza un’indicazione che puntualizzi che le disposizioni penali sono disciplinate nella LDerr. Dovrebbe inoltre essere introdotta nel testo una disposizione penale per le violazioni dell’obbligo di notifica.

LU è contrario a che venga istituito, in seno all’UFSP, un servizio supplementare con il compito di espletare le attività legate all’obbligo di notifica e chiede di evitare doppioni con la LDerr.