Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 66 pagine
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B7 Chiese e comunità religiose
Le Chiese e comunità religiose riconosciute ufficialmente sottolineano che un’eventuale rinuncia a una rilevazione dettagliata dell’appartenenza religiosa sarebbe in totale contraddizione con una società in cui il pluralismo religioso è sempre più netto. Queste informazioni sono importanti sia per lo Stato (Schutz des Religionsfriedens – BS articolo 72 capoverso 2) che per le Chiese e le comunità religiose.
B8 Pareri spontanei
Il VZGV (Verein Zürcher Gemeindeschreiber und Verwaltungsfachleute) è favorevole all’opzione scelta dal CF essenzialmente per motivo di risparmio, ma anche per l’alleggerimento che rappresenta per la popolazione.
Le prese di posizione del Politecnico federale di Losanna – Faculté de l’environnement naturel, architectural et construit (EPFL-ENAC), la Conferenza svizzera dei pianificatori cantonali (COPC), Informazione geografica (e-geo.ch), il Consiglio per l’assetto del territorio (ROR), l’Associazione svizzera di geografia (ASG) e la Federazione svizzera del turismo (FST) ricalcano a grandi linee la posizione dei Cantoni, in particolare opponendosi alla scelta della variante 4 a causa della perdita di informazioni dettagliate che comporta, dell’assenza di relazione analitica tra le rilevazioni campionarie, della perdita di paragonabilità con i censimenti precedenti o ancora dell’impossibilità di combinazioni di dati simultanei nei settori della demografia, dell’economia, della cultura, dell’abitazione e della mobilità.
L’Accademia svizzera delle scienze morali e sociali (ASSMS) si rallegra della volontà di ammodernare il censimento e adottare un sistema di rilevazioni basate sui registri. Ma la rinuncia al censimento rappresenterebbe una perdita di informazioni importanti, segnatamente per la ricerca in scienze sociali. L’ASSMS ritiene che prima di poter applicare il modello proposto, è imperativo assicurarsi della qualità dei dati che le rilevazioni campionarie potranno fornire, della paragonabilità di questi dati con i censimenti precedenti e, per finire, della possibilità di collegare i dati estratti dai registri con quelli rilevati per campione, anche se non sarà ancora disponibile il nuovo numero di assicurazione sociale (NAS). L’Accademia auspica anche garanzie che l’UST non si attribuirà il monopolio sui dati raccolti. La Società svizzera di ricerca in educazione (SSRE) si associa completamente alla posizione dell’ASSMS.
L’ASG, che riunisce i geografi svizzeri nonché gli istituti di geografia delle scuole superiori e di società affiliate, ritiene che allo stato attuale dei lavori preparatori per il censimento del 2010, una riforma del programma a più o meno lungo termine non è possibile. La soluzione raccomandata dal CF corrisponde a un’abolizione pura e semplice del censimento e quindi alla fine di uno strumento democratico al servizio di una politica trasparente. Informazione geografica (egeo.ch) mette l’accento sull’importanza dei dati del censimento per i sistemi d’informazione geografica (GIS), dati che spesso devono essere disponibili a livello di ettaro. Per il Direttore dell’Istituto di Geografia dell’Università di Losanna (come membro dell’ASG), allo stato attuale dei registri degli abitanti,