Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 66 pagine
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F2 Partiti politici
Il PLR accoglie favorevolmente l’impegno della Confederazione nei confronti dell’armonizzazione dei registri cantonali e comunali. Anche il PS è favorevole al progetto di armonizzazione e auspica che sia realizzato il più rapidamente possibile; a tal fine devono essere liberate le risorse finanziarie e di personale corrispondenti. Dubita tuttavia che il progetto possa essere portato a termine entro il 2010. Secondo il PPD, la situazione attuale in materia di armonizzazione dei registri non dà garanzie sufficienti di poter disporre nel 2010 di una base sicura per realizzare il prossimo censimento della popolazione.
Quanto all’UDF, si dichiara favorevole al progetto di armonizzazione, ma a condizione che siano rispettate le regole della protezione dei dati personali.
F3 Città, Comuni, associazioni cantonali
Sia l’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile (ASUEC) che l’Associazione svizzera del controllo degli abitanti (ASCA), l’Associazione svizzera per la pianificazione nazionale (ASPAN), l’Associazione dei Comuni svizzeri (ACS), l’Unione delle Città svizzere (UCS), il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) e la Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza sullo stato civile (CAS) si dichiarano favorevoli all’armonizzazione dei registri.
Il SAB (facendo riferimento alla presa di posizione dei Cantoni), l’UCS e l’ACS dubitano tuttavia che l’armonizzazione possa essere completata entro il 2010, segnatamente per quanto riguarda l’EWID; è quindi grande il rischio di ritrovarsi con situazioni eterogenee da un Cantone all’altro e di non ottenere dati paragonabili.
L’UCS e l’ACS sottolineano ancora che si tratta innanzitutto di un progetto della Confederazione, che deve assumersene il finanziamento.
F4 Organismi nazionali
Il Centro di coordinazione dell'informazione geografica (COSIG) e il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) salutano l’iniziativa della Confederazione di armonizzare i registri e riconoscono la necessità di introdurre un identificatore personale. Stesso discorso per la Banca nazionale svizzera, che vede nell’armonizzazione dei registri una miglior garanzia di qualità dei dati.
Anche la Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari (COFF) è favorevole al principio di armonizzazione dei registri, ma pensa che una rilevazione totale resti necessaria per controllare questi dati. Quanto a Pro Juventute, pur accogliendo a sua volta favorevolmente il progetto di armonizzazione dei registri, sottolinea che esso non deve andare a scapito della qualità dei dati che può fornire un censimento. Giudica anche poco realista voler armonizzare l’insieme dei registri entro il 2010, il che finirebbe col ripercuotersi sulla qualità dei dati. Ai suoi occhi, un rinvio del censimento non risolverebbe assolutamente il problema.