Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/121: Piano d'azione contro le polveri fini - Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) · 6 pagine
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17.10.2006
combustibili stessi. Poiché gli effetti dei valori limite proposti cominceranno ad essere visibili soltanto dopo il 2010, attualmente è pressoché impossibile fare previsioni ragionevoli. Dal punto di vista dell’economia nazionale, in ogni caso, la legna potrà imporsi come combustibile soltanto se potrà competere con i combustibili fossili sia a livello di prezzo che di compatibilità ambientale.
L’abbassamento del valore limite generale per la polvere nell’allegato 1 cifra 4 OIAt e gli altri piccoli adeguamenti dovrebbero essere attuati nel quadro dei normali progetti di risanamento e di investimento del settore industriale e artigianale, senza quindi generare costi supplementari. Con i nuovi valori limite d’emissione per i rifiuti biogeni e i prodotti dell’agricoltura, inoltre, vengono introdotte delle disposizioni meno severe rispetto a quelle attualmente contemplate dall’OIAt.
3.3 Relazione con il diritto europeo
Per quanto riguarda i valori limite contemplati negli allegati da 1 a 3 dell’OIAt, le modifiche proposte costituiscono delle prescrizioni riferite a determinati tipi di impianti e adottate autonomamente dalla Svizzera nell’ambito della propria legislazione. Le disposizioni dell’articolo 20 OIAt relative alla conformità sono direttamente legate alle prescrizioni sui prodotti emanate dall’Unione europea. Le norme europee sui prodotti elencate per gli impianti a combustione a legna di cui all’allegato 4 OIAt sono attualmente in vigore in Europa, dove hanno carattere vincolante, nel quadro della Direttiva sui prodotti da costruzione. Ad eccezione della norma EN 303-5, si tratta di norme “armonizzate”, le quali, in base alle disposizioni contemplate nei relativi allegati, consentono ai singoli Stati di emanare, a livello nazionale, specifiche prescrizioni giuridiche o amministrative per le sostanze pericolose (ad es. inquinanti atmosferici). In tale contesto, la Svizzera intende introdurre particolari limitazioni per le emissioni di monossido di carbonio e polvere, così come anche l’Austria e la Germania, anch’esse impegnate a garantire elevati standard qualitativi a livello nazionale nel quadro della vigente normativa UE.
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