Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/121: Piano d'azione contro le polveri fini - Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) · 6 pagine

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17.10.2006

Valori limite per la polvere emessa dai grandi impianti a legna

Oggi in Svizzera sono in funzione circa 5'000 impianti a combustione a legna, per lo più automatici, con una potenza termica superiore a 70 kW. In tali impianti viene bruciato circa il 40 per cento della legna da ardere del nostro Paese. Anche gli impianti meglio gestiti emettono una quantità di polveri fini almeno 300 volte superiore a quella generata da impianti simili alimentati con olio o gas. Pertanto, entro il 2015 tutti i nuovi impianti automatici con una potenza superiore a 70 kW dovranno essere dotati di un dispositivo di depolverazione efficace (filtro elettrostatico o in tessuto ecc.). L’obiettivo della misura è quello di impedire che l’auspicato raddoppio dell’utilizzazione della legna da ardere faccia raddoppiare anche le emissioni di polveri fini.

Salvo poche eccezioni, oggi tali dispositivi di depolverazione per impianti a combustione a legna vengono impiegati soltanto negli impianti con una potenza termica nell’ordine dei megawatt. I nuovi valori limite per la polvere entreranno in vigore a tappe, in modo da consentire al mercato di sviluppare entro qualche anno sistemi a costi convenienti anche per i piccoli impianti. Una procedura simile è stata adottata dall’UE con le prescrizioni sui gas di scarico dei veicoli a motore.

Altre modifiche dell’OIAt

Le altre modifiche apportate all’OIAt costituiscono, in parte, un adeguamento allo stato della tecnica dei valori limite per la polvere e, in parte, sono motivate da ragioni di coerenza formale, come nel caso degli impianti a combustione alimentati con carbone. Il carbone viene ad esempio utilizzato in Svizzera soltanto in piccoli impianti (mattonelle di carbone) o in grandi impianti industriali come i cementifici. L’adeguamento dei valori limite dell’OIAt non avrà pertanto ripercussioni dirette. Indirettamente, tuttavia, impedirà la messa in funzione, nel settore industriale, di nuovi impianti a combustione a legna senza efficaci sistemi di depurazione dei gas di scarico.

3.2 Conseguenze economiche

L’introduzione della dichiarazione di conformità per gli impianti a combustione alimentati con combustibili solidi non cambierà di molto l’attuale offerta di prodotti sul mercato. Le nuove prescrizioni impediranno tuttavia l’importazione di prodotti a basso costo (piccole stufe, caminetti, caldaie) da Paesi in cui non vige l’obbligo di dichiarazione di conformità previsto dall’UE.

I nuovi impianti con potenza termica superiore a 1 MW dovranno essere dotati di efficaci separatori di polveri a partire dalla metà del 2007. Ciò comporterà un aumento dei costi di produzione del calore, che passeranno dagli attuali 13 centesimi/kWh circa (senza depolverazione) a circa centesimi/kWh circa (+ 7%). Tali cifre valgono per gli impianti nuovi e sono calcolate in base a un prezzo della legna da ardere pari a 5 centesimi/kWh per gli impianti con separatore elettrostatico e filtro in tessuto, incluse le spese per eventuali lavori di adattamento nell’edificio. Per un impianto a olio delle stesse dimensioni si pagano oggi circa 12 centesimi/kWh (con un prezzo dell’olio da riscaldamento pari a 8 centesimi/kWh).

Per gli impianti a combustione a legna con una potenza termica sui 500 kW, i costi di produzione del calore ammontano a circa 16,5 centesimi/kWh a impianto, ovvero 2-3 centesimi in più. Per questo tipo di impianti, tuttavia, i valori limite relativi alla polvere entreranno in vigore soltanto tra il 2009 e il 2011. Gli esperti ritengono infatti che, entro tale periodo, le spese per la separazione della polvere possano essere notevolmente ridotte e che, di conseguenza, i costi di produzione del calore diventeranno paragonabili a quelli degli impianti con una potenza termica di 1 MW (cfr. Nussbaumer T.: Stand der Technik und Kosten der Feinstaubabscheidung für automatische Holzfeuerungen von 100 kW bis 2 MW (2006) [www.ambiente-svizzera.ch/aria Æ Legislazione ed esecuzione Æ Basi giuridiche generali].

In linea di massima si prevede che, con i nuovi valori limite per la polvere introdotti nell’OIAt, i costi di produzione del calore negli impianti a legna con potenza termica elevata aumenteranno di circa il 7-10 per cento. Per stabilire se tali costi supplementari rispetto a quelli dei combustibili fossili saranno sostenibili dal punto di vista economico, sarà decisivo soprattutto il futuro andamento dei prezzi dei

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