Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/20: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 86 pagine
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Lausanne, Unione delle città svizzere, Dipartimento delle finanze della città di Zurigo, USIE).
Trapasso di proprietà
L’ASI e l’USS chiedono lo stralcio dell’intera disposizione. Anche il PLS e il PLR ritengono che essa non sia opportuna.
Per contro il PPD, i DS nonché i Cantoni di SO e di BS approvano la nuova regolamentazione proposta.
Inoltre ha suscitato diverse reazioni la disposizione secondo cui l’alienazione dell’immobile può comportare un aumento della pigione solo se il venditore è stato proprietario dell’immobile per almeno due anni. Questa limitazione viene contestata soprattutto dalle organizzazioni vicine ai locatori (p. es. ASPF, SVIT, CVCI, SFR, FER, USF, CSQI, VZI, FRI, PPD, SVR, USPI, ASA).
Autorità di conciliazione
L’estensione della competenza decisionale delle autorità di conciliazione viene approvata da una netta maggioranza dei Cantoni (tra cui ZH, BS, VS, BE, VD, JU) come pure dal PPD, dal PCS, dall’ASI, dall’ASA, dal Dipartimento delle finanze della città di Zurigo, dall’ACL e dal Municipalité de Lausanne. Spesso si è fatto valere l’argomento secondo cui questa disposizione contribuirebbe ad alleggerire il lavoro dei tribunali.
Alcuni partecipanti alla consultazione ritengono che la nuova disposizione non sia abbastanza efficace. Essi richiedono l’introduzione di prescrizioni supplementari, come ad esempio l’innalzamento del limite del valore litigioso a 8'000 franchi o l’estensione di tale competenza anche ai Cantoni che dispongono di un tribunale in materia di locazione.
Il PSS esprime scetticismo riguardo all’estensione della competenza decisionale delle autorità di conciliazione.
Alcuni Cantoni rifiutano la nuova regolamentazione. In particolare i Cantoni di BL, di GE e di NE fanno valere il fatto che l’obiettivo e lo scopo della procedura attuale sarebbero modificati e che non sarebbe auspicabile né opportuno mescolare le competenze in materia di conciliazione e di decisione. Anche alcune organizzazioni che rappresentano gli interessi dei locatori esprimono un certo scetticismo (SVIT, ASPF, USF, VZI). In particolare viene fatto valere l’argomento che la nuova competenza decisionale comporterebbe ritardi notevoli e che il calcolo del valore litigioso sarebbe problematico. Anche il Gemme, la Commission de conciliation en matière de baux et loyers Genève, l’USIE e l’ASH si sono espressi negativamente a tale proposito.
Disposizioni transitorie
L’ASI, il PSS e il PCS rifiutano l’adeguamento a un tasso ipotecario di riferimento fissato dal Consiglio federale, poiché temono che questa disposizione potrebbe comportare aumenti di pigione. Tra i Cantoni, soltanto NE ha preso posizione in merito e si è dichiarato contrario a un tasso ipotecario di riferimento fissato dal Consiglio federale.
ASPF, CSQI, VZI, USEI e VIV propongono di fissare il tasso di riferimento tra il 4,75% e il 5%.
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