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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Bilancio intermedio della riforma

1.2.2.2 Basi vitali naturali e tutela del paesaggio

Gran parte del paesaggio rurale è caratterizzato dalla gestione agricola del terreno e risponde a tutta una serie di esigenze della società. Ne risultano campi coltivati, paesaggi tipici, un suolo fertile in quanto base esistenziale naturale e una varietà di specie vegetali e animali che possono vivere soltanto in terreni aperti non colonizzati dai boschi.

1.2.2.2.1 Mantenimento delle basi vitali naturali

Suolo

Oggigiorno il 97 per cento delle superfici agricole è gestito secondo i criteri PER o della coltura biologica, cosicché l’agricoltura fornisce un importante contributo al mantenimento della fertilità del suolo. Per mancanza di dati, al momento non possiamo escludere che l’agricoltura pregiudichi la fertilità del suolo nonostante applichi i criteri PER. In merito agli aspetti qualitativi, si rimanda alle informazioni dettagliate del numero 1.2.1.2.2.

L’agricoltura contribuisce in modo determinante a mantenere i terreni nella loro estensione attuale (quantità dei terreni) poiché contrasta l’avanzamento del bosco, mantenendo paesaggi aperti (cfr. n. 1.2.2.2.2). Per quanto concerne la perdita di terreni fertili, la causa prima è l’attività di insediamento. Fra il 1979/85 e il 1992/97, 28 600 ettari si superficie agricola utile sono state utilizzate per le infrastrutture e l’insediamento (~1 m2/s)32. L’impermeabilizzazione del suolo compromette in modo irreversibile la produttività. I terreni fertili si trovano anzitutto sull’Altopiano, proprio dove vi è una maggiore attività di insediamento. Circa il 40 per cento delle superfici edificabili è situato su terreni di migliore qualità33.

Al fine di meglio tutelare il paesaggio rurale, nel 1992 il Consiglio federale ha approvato il Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC), fissando a 438 560 ettari la superficie SAC minima e suddividendo le relative quote fra i Cantoni. Le superfici interessate comprendono i terreni coltivabili (compresi i prati naturali coltivabili) e quindi, in ultima istanza, una parte della superficie agricola utile. L’esame del Piano settoriale ha consentito di accertare che la superficie minima prevista è ancora disponibile sul territorio svizzero. Le riserve si sono tuttavia sensibilmente ridotte e alcuni Cantoni non raggiungono più la quota minima34. È in corso la preparazione di uno strumento ausiliario per l’applicazione del Piano settoriale SAC. Per quanto concerne gli azzonamenti ed altri progetti che interessano il SAC occorre ponderare di volta in volta gli interessi in gioco e considerare il piano settoriale SAC alla stregua di interesse nazionale.

Varietà biologica

L’agricoltura svolge un ruolo importante nella creazione di habitat per una grande varietà di specie vegetali e animali. D’altro canto, nel corso dell’ultimo secolo la gestione intensiva del terreno ne ha contribuito all’impoverimento della biodiversità. La riforma della politica agricola ha istituito gli incentivi affinché i contadini gestissero

32 UST (2001): Utilizzazione del suolo in evoluzione, Statistica della superficie in Svizzera 33 UFAFP (2003): Serie Umwelt N. 352

34 ARE (2003): 10 Jahre Sachplan Fruchtfolgeflächen, p. 9 segg.