Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/60: Indagine conoscitiva sull'ordinanza concernente la messa fuori corso delle monete da un centesimo e da cinque centesimi · 11 pagine
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Messa fuori corso delle monete da uno e da cinque centesimi Rapporto sull'indagine conoscitiva
1 Introduzione
1.1 Situazione iniziale
Nell'ambito del Piano di rinuncia a determinati compiti dell'Amministrazione (PRC), il 30 giugno 2004 il Consiglio federale ha deciso di ridurre entro il 2008 del 5 per cento i compiti del settore di funzionamento nei singoli dipartimenti (spese per il personale, per beni e servizi nonché per investimenti).
Il 13 aprile 2005 esso ha preso conoscenza di circa 150 misure elaborate dall'Amministrazione e ha incaricato i dipartimenti di attuarle. Entro il 2008 il PRC sgraverà le finanze federali complessivamente di circa 190 milioni.
Nell'ambito del PRC il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha presentato la proposta di rinunciare alla produzione delle monete da un centesimo e da cinque centesimi mettendole fuori corso. In linea generale, la messa fuori corso delle monete compete al Consiglio federale (art. 4 cpv. 2 LUMP; RS 941.10). Dato che l'intera popolazione è interessata da questa decisione e che le monete svizzere rivestono una grande importanza emotiva, il DFF ha condotto un'indagine conoscitiva sull'ordinanza concernente la messa fuori corso delle monete da un centesimo e da cinque centesimi.
1.2 Contenuto dell'indagine conoscitiva
Dagli anni Settanta la moneta da un centesimo non è più impiegata come mezzo di pagamento. Oggi la moneta da un centesimo viene utilizzata soprattutto come portafortuna o per scopi pubblicitari e decorativi. Negli ultimi anni i prezzi alti nei mercati delle materie prime nonché i modesti quantitativi hanno notevolmente aumentato i costi di produzione delle monete da un centesimo, che attualmente ammontano a circa 12 centesimi per pezzo.
Anche la moneta da cinque centesimi ha un'importanza limitata nell'attuale traffico dei pagamenti e viene utilizzata quasi esclusivamente nel commercio al dettaglio. Tuttavia, essa è la terza moneta più diffusa tra quelle in circolazione in Svizzera. Questa contraddizione si spiega con il fatto che la popolazione mette da parte la moneta da cinque centesimi per alleggerire il proprio portamonete per cui questi pezzi vengono sottratti alla circolazione.
Come per le monete da un centesimo, anche per le monete da cinque centesimi i costi di produzione sono attualmente superiori al valore nominale a causa dei prezzi alti delle materie prime e della lega poco diffusa utilizzata da swissmint per la loro produzione. Attualmente questi costi ammontano a circa 6 centesimi per pezzo.
Visto che entrambe le monete non rivestono più nessuna importanza nelle operazioni quotidiane di pagamento e i loro costi di produzione sono superiori al loro valore nominale, swissmint ha proposto la messa fuori corso di entrambe le monete. Ne risulterebbero risparmi annuali di circa 0,3 milioni.
L’Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha analizzato le ripercussioni sul rincaro della messa fuori corso della moneta da cinque centesimi ed è giunta alla conclusione che non esisterebbe nessuna rilevante ripercussione sul rincaro.
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