Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/92: Ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari · 7 pagine

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3. Le osservazioni più importanti sollevate dalle singole disposizioni

Articolo 2

Cpv. 2: il Cantone di Basilea Città propone che questo capoverso tenga conto anche dei costi causati dalla decontaminazione del terreno, inclusi suolo e sottosuolo.

Cpv. 2 lett. e: la CSI propone di aggiungere a questa disposizione la demolizione di tutte le installazioni tecniche.

Articolo 3

in generale: secondo la CSI, il concetto di "smaltimento" andrebbe precisato. In particolare, andrebbe specificato se anche un’eventuale condizionamento successivo di scorie radioattive debba essere considerato uno smaltimento. Ritiene inoltre importante menzionare espressamente che il Fondo di smaltimento copre, accanto ai costi per gli ordinari provvedimenti successivi, anche i costi per eventuali provvedimenti successivi in caso di incidente nel deposito in strati geologici profondi. Il Fondo di smaltimento, inoltre, dovrebbe coprire i costi per la ricerca e per lo sviluppo come pure per un controllo esteso (ad es. laboratori sotterranei) del deposito in strati geologici profondi e ciò fino al termine della fase di osservazione.

PS, Partito ecologista, SES e Greenpeace chiedono che il Fondo di smaltimento copra anche i costi per rendere possibile il recupero delle scorie da un deposito in strati geologici profondi.

Cpv. 2 lett. c: numerosi partecipanti all'indagine conoscitiva ritengono che la fase di osservazione di 50 anni prevista per i depositi in strati geologici profondi sia troppo breve (Cantoni SH e BS, PS, Partito ecologista, CSI, SES, Greenpeace). Il Cantone di Argovia e la Centrale nucleare di Gösgen propongono che la durata della fase di osservazione non sia stabilita a livello di ordinanza, bensì nel programma di smaltimento.

Cpv. 3: il Cantone di Basilea Città propone che in questo capoverso siano menzionati i costi per garantire la trasmissione di tutte le informazioni concernenti il deposito in strati geologici profondi.

Articolo

I costi di disattivazione e i costi di smaltimento non dovrebbero essere calcolati esclusivamente in base ai dati forniti dal proprietario. Il calcolo dovrebbe piuttosto essere fondato sul patrimonio di esperienze e di conoscenze scientifiche acquisito a livello internazionale (Partito ecologista, SES, Greenpeace). Greenpeace ritiene inoltre che il calcolo dei costi di disattivazione e dei costi di smaltimento andrebbe reso pubblico, specificando i presupposti su cui si fonda, e che andrebbe svolta una procedura di partecipazione.

Articolo 6

Cpv. 3: l'Istituto Paul Scherrer, il Politecnico federale di Losanna e le università cantonali non dovrebbero essere esonerate dall’obbligo di versare contributi per gli impianti nucleari di cui dispongono. Anche in questo caso si tratta di impedire che le future generazioni si sobbarchino costi per l’eliminazione di impianti e scorie prodotti da chi le ha precedute (PS, CSI, Greenpeace).