Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/114: Ordinanza del DATEC sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari · 8 pagine
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I test sulle perdite non comprendono però diminuzioni dello spessore delle pareti dovuto a corrosione sulla superficie, in particolare nella zona di attacco, dove l’involucro a pressione in acciaio è attaccato alla struttura di calcestruzzo. Di conseguenza assume particolare importanza lo spessore delle pareti del contenitore primario. Nel caso in cui si dovesse manifestare un valore più basso dello spessore minimo delle pareti consentito, la centrale nucleare è da mettere fuori servizio.
Per il calcolo dello spessore minimo della parete vanno inseriti i valori più alti sia per la pressione interna che per la temperatura interna, tenendo conto di tutte le possibili situazioni di esercizio. Il criterio MFS è raggiunto quando il valore è più basso dello spessore della parete minimo calcolato2.
Art. 8 Crepe e scrostamenti nell’involucro di calcestruzzo
Le strutture di calcestruzzo possono invecchiare o venire danneggiate in diversi modi. Un esempio è dato dalla carbonatazione. Quando la carbonatazione penetra fino alle immediate vicinanze dei ferri di armatura, gli stessi, nel caso si presenti dell’umidità, possono arrugginire e ingrossarsi provocando così crepe o scrostamenti. Le strutture possono venire indebolite oltre che da crepe e scrostamenti anche dal fatto che l’aderenza tra i ferri di armatura e il calcestruzzo diminuisce, così il calcestruzzo non è più sufficientemente resistente verso i momenti di curvatura, le forze di trazione e le forze di taglio. Le medesime conseguenze negative si hanno anche in caso di ruggine avanzata a seguito della riduzione della sezione dei ferri di armatura. Accanto a questi danni le crepe si possono formare anche dopo forti deformazioni, come cedimenti o forti terremoti e incendi.
Siccome il calcestruzzo già in fase di costruzione presenta tante piccole, ma irrilevanti, crepe a seguito del calore di idratazione, della contrazione o delle tensioni a seguito delle deformazioni, si prendono in considerazione solo le crepe con una larghezza maggiore di 0,5 mm. Per controllare l’involucro di calcestruzzo viene richiesto di rilevare le crepe sulla superficie con una larghezza maggiore di 0,5 mm. Quando più del 20 % della superficie di calcestruzzo, o nell’ambito di componenti di calcestruzzo rinforzati più del 10 % della superficie di calcestruzzo, è danneggiata da crepe o scrostamenti, l’integrità dell’involucro di calcestruzzo non è più garantita.
2 La resistenza minima della parete si orienta secondo le norme dell’American Society of Mechanical Engineers, Boiler and Pressure Vessel Code, ASME III, NE-3300