Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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stanza provoca un maggiore onere di riscossione all’amministrazione. I problemi di delimitazione tra prestazioni imponibili e prestazioni escluse dall’imposta si presentano in misura ridotta. Rimane invece ulteriormente importante la delimitazione tra prestazioni imponibili all’aliquota normale e prestazioni imponibili all’aliquota ridotta, ragione per la quale non ci si deve aspettare uno sgravio dell’amministrazione su questo fronte. Occorre pertanto ipotizzare un fabbisogno supplementare di personale tra i 30 e i 40 posti. Non si è invece tenuto conto di un eventuale minore fabbisogno consecutivo a singole misure di miglioramento e di semplificazione della legge nel modulo «Legge fiscale» (n. 3.1.1).

3.4.3 Ripercussioni sui Cantoni e sui Comuni

Il modulo «2 aliquote» non ha ripercussioni percettibili sui Cantoni e sui Comuni. Nella misura in cui si tratta di servizi contribuenti, essi devono eseguire le modifiche della legge e in particolare quelle relative alle aliquote. In questo ambito la loro posizione non è migliore né peggiore di quella degli altri contribuenti.

I Cantoni e i Comuni sono comunque toccati anche dalla soppressione delle eccezioni nel settore della sanità, nel settore sociale, della formazione e della cultura. Questa soppressione non dovrebbe provocare un rincaro delle prestazioni in questo ambito; infatti ci si deve aspettare che l’imposta che graverà d’ora in poi le prestazioni di questi settori sarà trasferita sugli acquirenti e sarà compensata per l’essenziale dalla sparizione della tassa occulta. D’altronde ci deve aspettare che i deficit in questi settori non registrino un incremento e che non venga fatto valere un maggiore fabbisogno di sussidi.

3.4.4 Ripercussioni sulle economie domestiche

I meccanismi di trasferimento dell’IVA sono illustrati nel numero 3.2.4. Esso indica parimenti le modalità di calcolo delle ripercussioni della riforma dell’IVA sulle economie domestiche.

Nel quadro della proposta di riforma la maggior parte delle prestazioni escluse dall’imposta sarà d’ora in poi imponibile all’aliquota unica. Ne derivano le seguenti conseguenze:

• la quota di spese delle economie domestiche interamente gravata dell’IVA au-

menta;

• la tassa occulta diminuisce a causa dell’ampliamento della base fiscale;

Alcune prestazioni finora imposte all’aliquota normale sono d’ora in poi imposte all’aliquota ridotta (p. es. le prestazioni della ristorazione [senza le bevande alcoliche]). D’altra parte alcune prestazioni imposte all’aliquota ridotta (p. es. libri, giornali, concessione televisiva) sono d’ora in poi imposte all’aliquota normale.

I calcoli di statistica comparata poggiano sull’ipotesi che le riduzioni o gli aumenti di imposta sono integralmente trasferiti ai clienti. A tale scopo si applica una combinazione dei rilevamenti dei redditi e dei consumi degli anni 2000–2002 dell’Ufficio federale di statistica. Come risulta dalla tabella qui appresso il maggiore onere delle economie domestiche oscilla entro stretti limiti. Per i motivi esposti al numero 3.2.4 i calcoli attestano un onere troppo elevato. Per la totalità delle economie domestiche