Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

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1 Sommario

Quasi tutti i partecipanti alla consultazione giudicano necessaria una riforma dell’imposta sul valore aggiunto e approvano gli sforzi di riforma del Consiglio federale. In compenso, il partito I Verdi e il Partito svizzero del Lavoro non reputano necessaria una riforma dell’imposta sul valore aggiunto.

Solo una minoranza giudica troppo ampie le misure di riforma già previste nel modulo "Legge fiscale". Per contro, numerosi organi partecipanti alla consultazione chiedono tendenzialmente provvedimenti ancora più importanti nel senso del progetto di legge della Camera Fiduciaria Svizzera. Complessivamente, i pareri espressi nella procedura di consultazione dimostrano che è considerata prioritaria una rapida messa in atto del modulo“Legge fiscale", tenendo in considerazione i diversi desideri di cambiamento delle singole disposizioni.

La maggior parte delle cerchie consultate, in particolare tutti i partecipanti dei settori toccati da un’abolizione di un’operazione attualmente esclusa dal campo dell’imposta (settore sanitario, sociale, sport, cultura, istruzione, ecc. così come la posta, i giochi d’azzardo e le lotterie) respinge tutte le modifiche che non sono previste dal modulo “Legge fiscale” e pertanto il modulo "Aliquota unica".

L’introduzione di un’aliquota unica e un’abolizione del maggior numero possibile di eccezioni sono i due principali obiettivi auspicati da numerose cerchie consultate del settore economico, in particolare Economiesuisse, della consulenza e immobiliare. Gli altri ambienti partecipanti alla consultazione, rinomati come il Partito liberale-radicale svizzero, l’Unione Democratica di Centro, il Partito liberale svizzero, la Camera fiduciaria, Swiss Holdings, l’Associazione Svizzera delle Società di Leasing, il Verband Schweiz. Kreditbanken und Finanzierungsinstitute L’Associazione delle banche di credito e degli istituti finanziari svizzeri così come la Swiss Retail Federation appoggiano, in linea di massima, un’unificazione delle aliquote e l’abolizione delle eccezioni, riconoscendone i vantaggi generali di cui l’intera economia può beneficiarne. È tuttavia respinta, di principio, la proposta di un correttivo politico sociale dello squilibrio che causa il modulo “Aliquota unica” ripercuotendosi con l’aumento dell’onere finanziario a carico delle economie domestiche a reddito modesto.

Il modulo "2 aliquote", presentato in consultazione, è praticamente sostenuto solo dall’UDC e dal settore gastro-alberghiero. Diverse cerchie consultate chiedono tuttavia un’abolizione dell’aliquota speciale delle prestazioni di alloggio e l’imposizione delle stesse all’aliquota normale o all’aliquota ridotta.

Per quanto riguarda le altre varianti di riforma in discussione, praticamente tutti i partecipanti alla consultazione auspicano l’abolizione della riduzione dell’imposta precedente nella ricezione di sussidi e doni. Eccettuata la futura rinuncia alle riduzioni della deduzione dell’imposta precedente per le spese di vitto e bevande, chiaramente approvata, le altre possibilità di riforma (p. es. estensione delle esclusioni dall’imposta nel settore bancario e assicurativo, imposizione delle operazioni immobiliari, ulteriori modifiche nell’imposizione dei margini e nella procedura di notifica, l’adattamento della nozione di fornitura al diritto dell’UE o un ulteriore abbassamento del termine di prescrizione) sono giudicate in modo piuttosto controverso.