Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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risultati del rapporto "10 anni di imposta sul valore aggiunto" così come del "Gruppo di esperti Peter Spori". La legge comporta una sistematica migliorata e una revisione di contenuto su oltre 50 punti. Viene in tal modo aumentata la sicurezza giuridica nel senso che, per esempio al termine del controllo, i contribuenti ricevono una decisione a cui possono fare reclamo; è inoltre previsto il diritto di ricevere informazioni giuridicamente vincolanti da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), e nel caso dell’imposizione di gruppo viene limitata l’attuale responsabilità solidale integrale. Inoltre anche il termine di prescrizione assoluta è ridotto di un terzo a dieci anni. Sono anche previste semplificazioni nella determinazione dell’assoggettamento, vale a dire che il limite minimo di cifra d’affari è fissato a 100 000 franchi, che l’opzione dell’assoggettamento volontario non è più condizionata a limiti minimi di cifra d’affari, che il metodo di rendiconto con l’aliquota del saldo è ampliato e che la comprova di fatti per l’esenzione o riduzione dell’imposta può essere apportata dal contribuente in linea di massima senza troppe esigenze formali. Un maggior orientamento verso i clienti consiste per esempio nel trattamento essenziale di errori gravi oppure nell’ampliamento delle possibilità di condono a livello di imposta sul territorio svizzero. Il modulo "Legge fiscale" contribuisce in questo modo ad abolire formalismi sovente criticati.
• Il modulo "Aliquota unica" supera, in quanto a significato, la predetta variante di revisione dei 50 punti, nel senso che introducendo l’aliquota unica semplifica ulteriormente il sistema dell’imposta sul valore aggiunto. Un’unica aliquota di imposta del 6 per cento e l’abolizione di 20 delle attuali 25 eccezioni d’imposizione, sono provvedimenti che consentono un’ampia semplificazione perché vengono evitati i complessi e gravosi problemi di delimitazione. Le eccezioni sono mantenute unicamente nei casi in cui il dispendio amministrativo non ha alcun rapporto con il gettito o in cui non è tecnicamente possibile stabilire correttamente una base di calcolo dell’imposta. Grazie a una riduzione conseguente delle eccezioni, il dispendio in fatto di riscossione e di pagamento da parte dei contribuenti e dell’amministrazione è fortemente ridotto. È inoltre aumentata la trasparenza dell’onere fiscale. Questa semplificazione fondamentale riduce l’attuale tassa occulta, e l’economia può trarne profitti con un evidente impulso di congiuntura.
• Come alternativa al modulo "Aliquota unica" è presentata la variante "Sanità". Per questa variante l’aliquota unica è del 6,4 per cento e le prestazioni del settore sanitario sono, come allo status quo, impropriamente esenti dall’imposta. Le ripercussioni finanziarie sulle economie domestiche a basso reddito sono quindi praticamente impercettibili, ragion per cui si può rinunciare ad un correttivo socio-politico.
● Il modulo "2 aliquote" completa il piano di 50 misure con un sistema di imposta sul valore aggiunto a due aliquote. Esso va inteso come un’alternativa al modulo "Aliquota unica" e consiste in una differenziazione tra aliquota normale del 7,6 per cento e aliquota ridotta del 2,4 per cento sui prodotti dei settori alimentari, cultura, sport, formazione, alloggio e sanità. Come nel modulo "Aliquota unica", anche nel modulo "2 aliquote" sono abolite 20 delle attuali 25 eccezioni all’imposta. I menzionati settori sono imposti con l’aliquota ridotta per motivi socio-politici. Nel contempo sono tenute in considerazione le esigenze dei settori interessati. Nel caso di questo modulo si può pertanto rinunciare al correttivo so-