Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/3: Abrogazione dell'ordinanza esecutiva del 20 giugno 1930 della legge federale per la lotta contro la tubercolosi. Revisione dell'ordinanza concernente i provvedimenti del Servizio sanitario di confine · 8 pagine
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• L’inizio delle vaccinazioni nei Cantoni, anziché nei centri di registrazione della Confederazione, è sa-
lutato da una maggioranza di enti consultati, seppur non proprio all’unanimità. Si temono, infatti,
un’impennata dei costi per i Cantoni e una copertura vaccinale ancora peggiore.
• La maggioranza è favorevole all’offerta informativa a proposito di HIV/AIDS, mentre una minoranza
ristretta vi si oppone. Un Cantone esige i test HIV.
• La maggioranza è favorevole a un’informazione sull’accesso al sistema sanitario, a patto che contri-
buisca a un utilizzo più razionale delle prestazioni del sistema stesso.
3. Giudizio generale sulle modifiche proposte
3.1. Pareri pervenuti
Sulle proposte si sono espressi 23 Cantoni, l’Associazione dei medici cantonali svizzeri e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità, la Federazione dei medici svizzeri FMH e la Società svizzera di infeziologia, Salute pubblica svizzera, la Società svizzera di medicina interna e la Società svizzera di pneumologia. Hanno poi preso posizione la Lega polmonare svizzera, l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) e H+ Gli ospedali svizzeri.
3.2. Panoramica dei giudizi espressi
L’abolizione dell’ordinanza sulla tubercolosi viene salutata all’unanimità. Gli ambienti consultati la ritengono definitivamente sorpassata. Alcuni esortano ad accelerare la revisione della legge sulle epidemie annunciata dall’UFSP e a farvi confluire gli aspetti più opportuni della legge sulla tubercolosi.
Parimenti, tutte le organizzazioni consultate reputano positive alcune modifiche dell’ordinanza del DFI concernente i provvedimenti del Servizio sanitario di confine, in particolare l’abolizione dell’esame radiologico per i lavoratori stranieri.
A suscitare vive controversie è l’abolizione delle radiografie sistematiche per individuare eventuali tubercolosi polmonari negli individui richiedenti l’asilo, un’operazione peraltro benvoluta – o come minimo accettata - da una stragrande maggioranza. Viceversa, non solleva alcun problema l’abolizione dei test per la tubercolosi su questo gruppo di persone.
L’informazione sull’HIV/AIDS viene largamente accettata, anche se c’è chi farebbe volentieri di più o di meno. Le informazioni sul sistema sanitario sono ampiamente accettate.
Sui contenuti, 10 dei 23 Cantoni che hanno risposto e l’Associazione dei medici cantonali svizzeri sono perfettamente in sintonia con quanto proposto. Due Cantoni non hanno osservazioni particolari. Sempre sui contenuti, cinque Cantoni non sono contrari, ma in certi casi si esprimono criticamente sui tempi brevi imposti alla procedura concernente la domanda di parere o sulla legittimità dei provvedimenti.
Il Cantone AG respinge esplicitamente tutte le proposte di modifica. Il Cantone Friburgo è chiaramente contrario all’abolizione delle radiografie sistematiche. Altri quattro Cantoni sono scettici/critici, soprattutto per quanto riguarda «l’effetto risparmio», senza per forza respingere chiaramente le proposte. Anche la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità assume un atteggiamento critico, senza tuttavia respingere le proposte in blocco: alcune delle motivazioni e spiegazioni non convincono e talune decisioni non sembrano sufficientemente fondate.
La Federazione dei medici svizzeri FMH, Salute pubblica svizzera e l'INSAI sono interamente d’accordo. Sul principio concordano anche la Lega polmonare svizzera, la Società svizzera di pneumologia e la Società svizzera di medicina interna, ma avanzano richieste speciali.