Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 5 pagine

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I Cantoni e i partiti politici sostengono gli sforzi del Consiglio federale e gli obiettivi da esso fissati per aumentare la sicurezza contro gli attentati terroristici. Il Cantone di Ginevra dà in particolare risalto al significato che riveste la protezione delle istituzioni internazionali e del loro personale sul suo territorio.

Non è necessario alcun adeguamento del diritto nazionale

I Cantoni e i partiti politici condividono l’analisi, sostenuta dal Consiglio federale, secondo cui la ratifica dei quattro accordi oggetto della consultazione non rendono necessari adeguamenti del diritto nazionale. Codice penale, legge federale sull’energia nucleare, legge sulla radioprotezione, legge federale sul materiale bellico e legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera prevedono già oggi diverse disposizioni penali con le quali si possono contemplare le fattispecie di reato definite nei quattro accordi. Anche nell’ambito dell’assistenza giudiziaria internazionale non sono necessari adeguamenti del diritto svizzero.

Scarse ripercussioni sui Cantoni

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione condivide l’opinione del Consiglio federale, secondo cui da questo accordo non risulta un chiaro onere di lavoro supplementare per i corpi di polizia svizzeri, tanto più che quasi tutte le disposizioni penali riguardano reati di competenza delle autorità federali preposte al perseguimento penale. Unicamente il Cantone di Vaud fa notare che ai Cantoni sono assegnati compiti di polizia preventivi a protezione della sicurezza dello Stato finanziati, certo, dalla Confederazione, ma per i quali mancherebbero le basi legali necessarie affinché i Cantoni possano assolvere legalmente questi compiti di polizia preventiva. In linea generale, il Cantone di Vaud ha già segnalato tale situazione in occasione della consultazione relativa alla legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna, osservando inoltre che un consolidamento delle strutture cantonali avrebbe conseguenze finanziarie in questo settore che la Confederazione dovrebbe accollarsi, poiché in questo caso il Cantone assolverebbe un compito federale.

Salvaguardia dei diritti dell’uomo

Nel suo parere il Cantone di Ginevra ha constatato con soddisfazione che gli accordi prescrivono l’osservanza delle norme in materia di diritti dell’uomo anche nei confronti delle persone sospettate di avere compiuto atti di terrorismo. Anche il Cantone di Soletta e il PS salutano queste garanzie in materia di diritti dell’uomo.

Il Cantone di Soletta e il PS accolgono inoltre con favore le clausole di non discriminazione, secondo le quali non sussiste alcun obbligo di estradizione o di assistenza