Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/6: Trattamento fiscale delle spese di riattazione degli immobili (Ivpa 04.457) · 7 pagine

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- semplificherebbe il diritto fiscale, diminuirebbe l’onere amministrativo e faciliterebbe la tassazione per gli organi d’esecuzione (AG, BE, NW, OW, SH, VD);

- aumenterebbe la sicurezza giuridica offrendo la certezza della deducibilità delle spese di manutenzione al momento dell’acquisizione dell’immobile (BE);

- comporterebbe, rispetto alla situazione attuale, un’armonizzazione delle spese di manutenzione (AG, OW, VD);

- agirebbe in maniera positiva sull’economia; in particolare, l’attrattiva dell’acquisizione di vecchi immobili aumenterebbe, cosicché le risorse di terreno sarebbero maggiormente risparmiate (GL). L’accesso alla proprietà sarebbe agevolato, contribuendo all’ampliamento del parco immobiliare svizzero (VS; VD);

- l’onere del controllo del diritto alla deduzione è inversamente proporzionale alla pertinenza fiscale materiale (SZ).

Tutti i Cantoni favorevoli a questa soluzione ritengono imperativo evitare disparità tra il diritto federale e quello cantonale per motivi di armonizzazione e di economia dell’imposizione.

Tuttavia, anche tra i fautori dell’abrogazione totale non mancano le critiche. LU e NW, per esempio, mettono in dubbio le ripercussioni positive sull’edilizia attese dall’abrogazione totale della prassi Dumont. La fiscalità servirebbe soltanto ad accelerare o a ritardare la manutenzione, poiché l’acquirente di un immobile dovrà, prima o poi, procedere alla riattazione. D’altra parte, NW osserva che, con l’abrogazione della prassi Dumont, si dovrà distinguere tra il periodo precedente e il periodo successivo alla medesima per la determinazione del valore dell’investimento. Da questo punto di vista, la semplificazione dell’imposta sul reddito implicherebbe un’ulteriore lieve complicazione a livello dell’imposta sui redditi immobiliari.

Le grandi associazioni mantello favorevoli a questa proposta [economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), Associazione svizzera dei banchieri (ASB), Associazione dei Comuni svizzeri, Hauseigentümerverband Schweiz (HEV), Fédération Romande Immobilière (FRI), Camera Ticinese dell’Economia Fondiaria (Catef)] considerano la prassi Dumont come un ostacolo all’acquisizione e al ripristino di un vecchio immobile. L’abrogazione di tale prassi avrebbe effetti positivi non soltanto per l’edilizia ma anche per l’economia svizzera in generale e, di conseguenza, per le finanze pubbliche. Nel caso di un’abrogazione totale, i nuovi proprietari di immobili da riattare sarebbero incoraggiati a ripristinarli senza indugio. L’abrogazione della prassi Dumont dovrebbe dunque essere considerata alla stregua di un vero e proprio incitamento all’acquisizione della proprietà dell’abitazione ai sensi del mandato costituzionale. Soltanto con l’abrogazione totale di tale prassi si adempirebbe ll’esigenza della promozione dell’accesso alla proprietà dell’abitazione; il mantenimento della prassi Dumont in certi Cantoni sarebbe invece contrario al mandato costituzionale di promuovere l’accesso alla proprietà dell’abitazione (HEV). economiesuisse ritiene che la prassi Dumont mantenga una disparità di trattamento ingiustificata tra i vecchi e i nuovi proprietari. La sua abrogazione comporterebbe una semplificazione del sistema fiscale, consentendo ai contribuenti e alle amministrazioni di risparmiare tempo e denaro. Secondo l’USAM, infine, la deduzione fiscale avrebbe un’importanza vitale per le mini-imprese e le piccole imprese attive principalmente nel settore della manutenzione e del risanamento.

Oltre agli argomenti già citati, gli altri partecipanti favorevoli all’abrogazione della prassi Dumont ai livelli federale e cantonale [Gewerbeverband des Kantons LU, Schweizerisch-Liechtensteinischer Gebäudetechnikverband, suissetec, Zentralschweizerische Vereinigung diplomierter Steuerexperten (ZVDS), Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC), Unione svizzera del metallo (USM), Schweizerischer Baumeisterverband (SBV), Schweizerischer Verband der Immobilienwirtschaft SVIT Schweiz, Union Suisse des Professionnels de l’Immobilier (USPI), Centre Patronal, Unione svizzera dei Fiduciari (USF), costruzionesvizzera, Domus Antiqua Helvetica, Associazione svizzera delle aziende elettriche (AES), Associazione svizzera d’assicurazioni (ASA), Associazione svizzera esperti fiscali diplomati (ASE-FID)] hanno rilevato i seguenti aspetti:

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