Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
Le associazioni giovanili e sportive esprimono opinioni diverse. Pro juventute ritiene che il PNA non sia sufficiente, poiché le misure previste non attuerebbero una politica integrata contro le dipendenze. Visto però che non respinge le misure di regolazione del mercato, il suo parere viene considerato un consenso di massima. La FSAG approva solo parzialmente il PNA e boccia talune proposte di regolazione del mercato. Essa teme inoltre che focalizzando l’attenzione sui giovani si rischi in parte di rafforzare un’infondata immagine negativa degli stessi nell’opinione pubblica. Anche la Lega nazionale svizzera di hockey su ghiaccio Sagl appoggia solo in parte il PNA, di cui disapprova in particolare le iniziative riguardanti le associazioni sportive.
Per quanto concerne l’attuazione del PNA, da molte parti viene criticato il metodo di finanziamento, giudicato non sufficientemente chiaro e fonte di ulteriori costi a carico della Confederazione. La CCPCS segnala inoltre che l’attuazione di nuovi divieti e regolamentazioni comporterebbe un maggiore dispendio in termini di personale e istruzione, per cui s’imporrebbe lo stanziamento di risorse supplementari.
Molti sostengono che nella gestione del programma si dovrebbero coinvolgere i Cantoni o, se non altro, le grandi Città o altri partner locali, all’insegna della collaborazione e della concertazione. Opinioni isolate auspicano che ai Comuni sia data maggiore visibilità nel programma. Per alcuni sarebbe opportuno affidarne l’implementazione ai Cantoni, i quali potrebbero pertanto decidere autonomamente quali parti attuare, soluzione che altri valutano invece negativamente.
Talune associazioni mantello dell’economia e rappresentanti del settore deplorano di essere stati messi davanti al fatto compiuto, di non essere stati coinvolti nel processo di elaborazione del programma o di esserlo stati unicamente in fase di indagine e, ancora, di non essere stati consultati in via ufficiale. Da molte parti giunge la richiesta di un maggiore coinvolgimento degli ambienti industriali, dei produttori e della ristorazione in un’eventuale rielaborazione o attuazione del PNA. Attori che si occupano di dipendenze e salute lodano il processo di elaborazione in quanto adeguatamente partecipativo: terrebbe conto degli interessi più svariati e delle varie sfumature. Apprezzamenti per l’inclusione di questioni specifiche provengono anche dalla polizia. Desta invece critiche l’avvio del programma, giudicato troppo lento (Promozione Salute Svizzera). Diversi partecipanti all’indagine conoscitiva auspicano un’implementazione del PNA quanto più rapida possibile nella sua forma attuale. In casi isolati si contesta la scelta di non sottoporre al Consiglio federale e/o al Parlamento le misure proposte.
3.2 Analisi della situazione effettiva (consumo di alcol, politica in materia di alcol)
71 partecipanti prendono posizione in merito all’analisi della situazione effettiva stilata nel PNA (cap. 1 e 2).
La maggioranza dei partecipanti condivide le osservazioni dell’UFSP sull’analisi della
situazione effettiva (43 su 71). Tutti i rappresentanti di Cantoni, Comuni e polizia concordano con le valutazioni formulate dall’UFSP. FR fa notare che le basi scientifiche non sono pienamente conosciute, poiché non ancora disponibili online. S’imporrebbe inoltre un approccio globale: mostrare il fenomeno come un problema che interessa unicamente i giovani sarebbe alquan-