Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati

9 Altri provvedimenti

9.1 Cauzione sulle sostanze stabili nell’aria

9.1.1 Esafluoruro di zolfo (SF6)

UDC, economiesuisse, 4 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, FH, SWISSMEM), 3 organizzazioni e imprese del settore energetico (BKW, swisselectric, AES), 2 aziende (AREVA, Siemens) e un’altra organizzazione sono contrari alla cauzione sull’esafluoruro di zolfo (SF6). Sottolineano l’esemplarità a livello internazionale della soluzione settoriale in essere in Svizzera e ne esigono il mantenimento. Nell’esportazione di impianti la cauzione fa solo aumentare il prezzo di vendita, provocando uno svantaggio competitivo, senza però ridurre le emissioni di SF6 nel corso della lunga vita degli impianti (40- 50 anni).

SWISSMEM, 3 organizzazioni e imprese del settore energetico (BKW, swisselectric, AES) e Siemens sottolineano l’elevato pericolo di abusi (furti) e i crescenti costi per la sicurezza che ne derivano.

9.1.2 In generale

Solo SAB e FST sono favorevoli all’idea di una cauzione sui gas serra sintetici.

SGCI, SWISSMEM e 2 aziende (AREVA, Siemens) invitano a valutare la trasferibilità della soluzione settoriale per l’SF6 ad altri gas. Un’organizzazione chiede di limitare la cauzione ai gas sintetici per i quali non esistono soluzioni di settore.

SGCI e 3 organizzazioni e imprese del settore energetico (BKW, swisselectric, AES) sono invece contrarie a questa soluzione, in quanto (SGCI esclusa) dubitano della sua efficacia.

SWISSMEM, 3 organizzazioni e imprese del settore energetico (BKW, swisselectric, AES) e Siemens deplorano inoltre che l’ammontare della cauzione non sia ancora stato determinato.

9.2 Altre prescrizioni sulle emissioni

3 partiti (PCS, Verdi, PS), sia, 3 organizzazioni del settore energetico, 7 organizzazioni ambientali tra cui l’Alleanza per il clima, 3 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti, 4 aziende e 6 altre associazioni e organizzazioni fanno presente che per attuare il potenziale di riduzione a costi negativi, oltre a un prezzo incentivante del CO2, servono anche prescrizioni e standard.

BL e CDCF appoggiano all’introduzione di prescrizioni sull’efficienza e i consumi energetici a condizione che venga rispettata la neutralità dei bilanci.

La DCPA sottolinea la competenza federale delle prescrizioni concernenti macchine e apparecchiature e chiede alla Confederazione un maggiore impegno in questo senso. 3 associazioni economiche (Handelskammer beider Basel, sia, ASA) e un’organizzazione dei trasporti auspicano l’introduzione di requisiti minimi per le apparecchiature elettroniche.

3 aziende sono favorevoli all’introduzione di prescrizioni qualora il potenziale economico di riduzione non possa essere interamente sfruttato tramite strumenti dell’economia di mercato.

economiesuisse, 13 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, cemsuisse, FH, Glasfabriken, IGEB, SGCI, ASA, SWISSMEM, TVS, VSIG, VSMR, ZPK), ASIG e 6 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti chiedono un approccio globale per settore. Molti di loro sottolineano che l’assenza di un coordinamento a livello internazionale può indurre i produttori a trasferirsi nei Paesi che non prevedono prescrizioni sulle emissioni. Inoltre, un approccio concordato a livello globale incentiverebbe anche i

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