Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati
9 Cantoni (BL, BS, GE, JU, NE, OW, SO, UR, ZH), CDCF, 3 partiti (PCS, PPD, PS), 5 organizzazioni e associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, SAB, USAM, Unione Città svizzere, Travail.Suisse), 4 associazioni economiche (Handelskammer beider Basel, FST, ASA, VSIG), 2 organizzazioni del settore energetico (SVG, ASIG), un’organizzazione ambientale (KlimaBündnis-Städte), un’organizzazione del settore dei trasporti (Cargo Forum), 3 aziende (coop, Fortisa, KWT) e 4 altre associazioni e organizzazioni (Accademie, EKL, Burgdorf, Città di Zurigo) definiscono esplicitamente le prescrizioni sulle emissioni per i veicoli come misure di politica climatica auspicabili. Il Cantone GE e la maggior parte dei membri dell’Alleanza per il clima (Verdi, sev, ATA, SES, SSES, Iniziativa delle Alpi, Greenpeace, Iniziativa clima, WWF, tourismus & entwicklung, oeku, SKF, SVW) e la stessa Alleanza si dichiarano inoltre favorevoli alla loro estensione ai veicoli di trasporto e agli autocarri. Unione Città svizzere, KlimaBündnis-Städte, Burgdorf e Città di Zurigo osservano che nella definizione delle prescrizioni sulle emissioni bisogna tenere conto della parte rinnovabile dei carburanti.
Il PCS, 18 membri dell’Alleanza per il clima (Verdi, aefu, Alliance Sud, Iniziativa delle Alpi, tourismus & entwicklung, Pane per i fratelli, Greenpeace, oeku, Pro Natura, Pro Velo, SES, sev, SKF, SSES, SVW, ATA, Iniziativa clima, WWF), la stessa Alleanza e 2 aziende (Fortisa, KWT) ritengono che le prescrizioni sulle emissioni vadano attuate tramite un sistema di certificati. Per Handelskammer beider Basel e Cargo Forum le prescrizioni dovrebbero essere abbinate a certificati di efficienza negoziabili.
Il PS e 2 organizzazioni e associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, USAM) si dicono favorevoli al recepimento delle pertinenti prescrizioni UE. VSIG e 3 organizzazioni del settore dei trasporti (autoschweiz, FRS, TCS) si esprimono in termini positivi e approvano (TCS escluso) il fatto che le prescrizioni sulle emissioni coinvolgano nell’obbligo anche gli importatori privati di autoveicoli.
Solo alcuni dei partecipanti si esprimono sul livello dei valori limite. La Città di Zurigo e KlimaBündnis-Städte esigono la fissazione di una soglia «chiaramente inferiore ai 100g». CENTRE PATRONAL e USAM sono per il rigoroso recepimento delle prescrizioni UE che prevedono un valore limite di 130 g CO2/km. VSIG, auto-schweiz e FRS chiedono invece che nella definizione di questi limiti si tenga conto delle specificità della Svizzera.
7.2.2 Altre misure nel settore del traffico
economiesuisse, 11 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, cemsuisse, FH, Glasfabriken, IGEB, KSE, SGCI, TVS, VSIG, ZPK), ASIG, 7 organizzazioni del settore dei trasporti (ACS, UPSA, ASTAG, auto-schweiz, CI, FRS, TCS) e le Accademie svizzere delle scienze si schierano a favore di incentivi fiscali per i veicoli a basse emissioni. Ad eccezione di ASTAG, CI, TCS e delle Accademie, tutte queste associazioni e organizzazioni condividono l’obiettivo di portare, entro il 2020, la quota dei veicoli a basse emissioni ad almeno il 10 per cento del totale di quelli in circolazione.
Handelskammer beider Basel e Cargo Forum sono favorevoli all’incentivazione del gas naturale (anche ASIG) e dei biocarburanti prodotti in modo rispettoso dell’ambiente.
BS propende per una combinazione efficace di provvedimenti che vanno dal ridimensionamento delle prestazioni di trasporto alla riduzione dei carburanti attraverso misure tecniche e fiscali.
4 Cantoni (BL, NW, OW, UR) e CDCF propongono di regolare la domanda di mobilità attraverso un meccanismo di prezzi, ovvero una tassa basata sulla prestazione chilometrica. A questo proposito, BL e CDCF caldeggiano l’applicazione del sistema del mobility pricing.
3 partiti (PCS, Verdi, PS) e 18 membri dell’Alleanza per il clima esigono maggiori investimenti nel traffico lento e nei trasporti pubblici. L’incentivazione di questi ultimi è sostenuta anche da USS, FFS e Siemens.
Il PS chiede di attuare e finanziare rapidamente il programma d’agglomerato. Sollecita inoltre una pianificazione sostenibile del territorio che contrasti l’espansione disordinata degli insediamenti.
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