Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati

minime avanzate. Pertanto, le respingono osservando che si situano ampiamente al di sotto di quanto sia necessario e fattibile dal profilo dell’abbattimento delle emissioni in Svizzera e del grado di concretizzazione e del finanziamento delle misure all’estero. Chiedono infine che si elabori una nuova proposta da presentare quale valida alternativa indiretta all’Iniziativa per il clima.

4 associazioni economiche (costruzione svizzera, cemsuisse, KSE, VSZ) ritengono che le due varianti proposte non siano equivalenti.

DCPA ha seri dubbi sul fatto che il progetto posto in consultazione sia una controproposta indiretta all’Iniziativa sul clima. Dal punto di vista delle tecnica legislativa e da quello politico risulta problematico contrapporre un progetto di legge di più ampia portata a un’iniziativa che si propone di disciplinare un aspetto concreto.

13.2 Altre richieste

GR, Verdi, SAB, 3 associazioni economiche (hotelleriesuisse, öbu, FST), 2 organizzazioni del settore energetico, 7 organizzazioni ambientali (tra cui l’Alleanza per il clima), 2 organizzazioni del settore dei trasporti, 5 aziende (tra cui MIGROS) e 5 altre organizzazioni e associazioni chiedono una politica del clima più integrata che inglobi meglio anche altre politiche settoriali quali quella energetica, economica, di sicurezza, finanziaria, dei trasporti, del turismo, forestale e della ricerca.

EDU, SAB, Handelskammer beider Basel, 6 organizzazioni e imprese del settore energetico (BKW, CTV, FME, swisselectric, SWV, VSE), 4 organizzazioni del settore dei trasporti (ACS, ASTAG, Cargo Forum, CI) e 2 altre organizzazioni e associazioni (ACE, noé21) auspicano che il progetto si focalizzi di più sulla politica energetica. Segnalano inoltre che molte misure volte alla riduzione delle emissioni di CO2 generano un aumento del fabbisogno di elettricità, che dovrebbe essere coperto dalla produzione nazionale.

4 Cantoni (BS, OW, SG, VD), 3 partiti (PCS, glp, Verdi), 2 organizzazioni e associazioni nazionali (SKS, Unione Città svizzere), 4 organizzazioni del settore energetico, 11 organizzazioni ambientali (tra cui Alleanza per il clima), 4 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti (tra cui FFS, VCS), un’azienda (Siemens) e 16 altre organizzazioni e associazioni (tra cui Accademie e Città di Zurigo) sono favorevoli alla definizione di un obiettivo di riduzione a lungo termine.

PCS, Verdi, Unione Città svizzere e i membri dell’Alleanza per il clima chiedono un obiettivo di riduzione nazionale del 50-80 per cento entro il 2030. BS, VD e le Accademie svizzere delle scienze puntano a un obiettivo di riduzione nazionale di almeno il 50 per cento entro il 2050. SG e glp non propongono un obiettivo quantitativo, mentre alcuni partecipanti esigono una riduzione complessiva dell’80 per cento entro il 2050.

Il PPD chiede al Consiglio federale di perseguire a lungo termine l’obiettivo della neutralità climatica.

All’opposto, OW, economiesuisse, 6 associazioni economiche (alu.ch, FH, hotelleriesuisse, USC, SGCI, VSIG), 6 organizzazioni del settore dei trasporti (tra cui ACS, ASTAG, auto-schweiz,), Energieforum ed ECO SWISS si oppongono esplicitamente alla definizione di un obiettivo di riduzione a lungo termine dopo il 2020.

5 partiti (PCS, Donne PPD, glp, Verdi, PS), sia, 4 organizzazioni del settore energetico, 8 organizzazioni ambientali tra cui l’Alleanza per il clima, 3 organizzazioni del settore dei trasporti e 9 altre organizzazioni e associazioni sollecitano, oltre all’abbattimento delle emissioni nazionali, l’obbligo di compensare all’estero le emissioni grigie generate dalle importazioni. PCS, Verdi e i membri dell’Alleanza per il clima esigono entro il 2020 una riduzione del 40 per cento delle emissioni grigie annue, pari a circa 60 milioni di t di CO2.

In merito al concetto di «neutralità climatica» anche NW, SG e USS ritengono che, oltre all’obiettivo di riduzione della variante 1, bisognerebbe ponderare una compensazione estera delle emissioni grigie. Per l’Unione delle Città svizzere e per la Città di Zurigo l’inclusione delle emissioni grigie è certamente un tema da affrontare. Sarebbe tuttavia necessario integrare tutti i Paesi in un sistema globale che preveda obiettivi di riduzione vincolanti.

45//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633