Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
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13 Altre osservazioni
13.1 Obiezioni di fondo
4 Cantoni (AG, AI, BL, LU) e 5 associazioni economiche (cemsuisse, KSE, SWISSMEM, TVS, VSZ) ritengono che l’elenco delle domande sottoposto ai partecipanti alla consultazione sia riduttivo e non tenga conto della complessità del progetto. Chiedono che l’analisi dei risultati consideri tutte le osservazioni.
3 partiti (EDU, FPS, UDC), FER, 3 organizzazioni del settore energetico (Energieforum, UP, SwissOil) e 3 organizzazioni del settore dei trasporti (ACS, ASTAG, CI) segnalano che le cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici sono molto controversi dal punto di vista scientifico e chiedono che nell'ambito della discussione non si soffochino le voci critiche.
8 Cantoni (AG, AI, BL, LU, NE, VD, ZG, ZH), CDCF, UDC, 2 organizzazioni e associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, HEV), 3 associazioni economiche (Handelskammer beider Basel, SGCI, USM), 4 organizzazioni del settore energetico (Energieforum, UP, SwissOil, ASIG), 5 organizzazioni del settore dei trasporti (ACS, AGVS, ASTAG, Cargo Forum, CI), 2 aziende (BKW, CTV) e altre 2 organizzazioni e associazioni (AQUANOSTRA, Città di Zurigo) chiedono che la legge sul CO2 e l’obiettivo di riduzione vengano rivisti solo al termine dei negoziati internazionali, prevedibilmente in occasione della Conferenza di Copenaghen a fine 2009. Numerosi altri partecipanti alla consultazione sono contrari al rinvio della definizione degli obiettivi, pur sottolineando l’importanza di un coordinamento a livello internazionale.
I 15 membri dell’Alleanza per il clima (Verdi, SKS, SES, SSES, aefu, Iniziativa delle Alpi, Greenpeace, Iniziativa sul clima, WWF, Alliance Sud, tourismus & entwicklung, oeku, SVW, sev, VCS) e la stessa l’Alleanza sollecitano un ruolo-guida attivo nel processo internazionale. La Svizzera non deve in nessun modo adottare una tattica attendista. Numerosi partecipanti che puntano anche a obiettivi più ambiziosi si esprimono in termini analoghi e sottolineano la funzione di esempio della Svizzera.
9 Cantoni (AG, AI, BL, LU, NE, SZ, TG, VD, ZG) respingono il progetto in particolare per i seguenti motivi:
- la revisione della legge sul CO2 deve condotta in un secondo tempo, ossia dopo la pubblicazione del Protocollo definitivo post Kyoto;
- occorre analizzare ed esplicitare le ripercussioni (economiche) delle varianti proposte e delle eventuali altre varianti, in particolare nell’ottica dei Cantoni (AG, AI, BL, FR, GR, JU, LU, SZ, TG, VD, ZH, CDCF);
- occorre un maggiore coordinamento con altri progetti, in particolare con quelli che prevedono un'imposizione addizionale degli agenti energetici fossili (AG, AI, AR, BL, FR, GR, LU, SZ, TG, ZH, DCPA, CDCF);
- la revisione della legge sul CO2 prevale sugli articoli costituzionali e le leggi federali esistenti (AG, AI, BL, LU, SG, SZ, VD, VS, ZH, CDCF);
- la revisione è eccessivamente centralizzatrice, mentre dovrebbe tutelare il principio di sussidiarietà (AG, AI, BL, GR, LU, SG, SZ, VD, ZH, DCPA, CDCF).
Altri Cantoni criticano solo singoli punti e non esigono una nuova procedura di consultazione. ZH chiede un’analisi di più ampio respiro che permetta di valutare scrupolosamente gli orientamenti della futura politica climatica. CDCF chiede di rielaborare il progetto e di integrare nell’impianto della legge sul CO2 le ripercussioni di progetti correlati.
I 18 membri dell’Alleanza per il clima che hanno partecipato alla consultazione (Verdi, aefu, Alliance Sud, tourismus & entwicklung, Iniziativa sul clima, Greenpeace, Iniziativa delle Alpi, oeku, Pane per i fratelli, Pro Natura, Pro Velo, SES, sev, SKF, SSES, SVW, VCS, WWF) e la stessa Alleanza sono del parere che entrambe le varianti proposte non soddisfano praticamente in nessun punto le richieste
44//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633